Proteine vegetali in polvere: funzionano o sono pericolose?

di Valerio Guiggi del 5 marzo 2016

Le proteine vegetali in polvere sono integratori che non fanno male alla salute, ma spesso sono completamente inutili per il nostro stile di vita, vediamo perché.

In questo articolo andiamo a parlare di un particolare alimento di cui molti non conoscono nemmeno l’esistenza, ma di cui alcuni hanno sentito parlare e, soprattutto, le conoscono se sono vegetariani o vegani: parliamo delle proteine vegetali in polvere, che sono vendute come una specie di “alimento miracoloso” in barrette energetiche.

Un comparto sicuramente redditizio per chi le vende, ma che cosa sono davvero le proteine vegetali in polvere? Fanno bene, fanno male, fanno miracoli, sono pericolose?

Cerchiamo di capire qualcosa in più, e soprattutto cerchiamo di capire chi può averne bisogno e chi può tranquillamente farne a meno e comprarsi con gli stessi soldi qualche chilo di legumi, che sono vetetali lo stesso e le proteine certo non gli mancano.

Proteine vegetali in polvere: cosa sono

Come ogni organismo, anche le piante hanno delle proteine. Le proteine sono quelle sostanze del corpo che formano la struttura del nostro organismo: se fossimo una casa, sarebbero i nostri mattoni. Lo zucchero, invece, è il nostro cibo, così come i grassi (ma in alcuni casi vengono anche usati, per così dire, come “cemento”).

Fatto sta che senza proteine non si vive, ed è per questo che dobbiamo assumerle con l’alimentazione: gli alimenti di origine animale ne hanno una discreta quantità (carne e pesce vanno sul 20%) mentre quelli di origine vegetale (a parte la soia) ne hanno tendenzialmente molte meno, e sono meno digeribili. Questo significa che se mangiamo una pari quantità di bistecca e di fagioli si assumono meno proteine.

Un male? Dipende. Perché uno come me, che vegetariano non è, potrebbe tranquillamente diventarlo visto che sta fermo dalla mattina alla sera; diventando vegetariano mangerei comunque tutte le proteine che mi servono (perché me ne servono poche).

Se io fossi un maratoneta, sarebbe un problema diventare vegetariano, da questo punto di vista, e allora sì, avrei bisogno di qualche integratore proteico.

Le proteine vegetali vengono estratte dalle piante, con metodi industriali (infatti ci sono proteine vegetali di soia, di riso, di grano e così via) e le barrette sono composte da un’alta percentuale, circa il 70%, di proteine: è chiaro, dalla pianta vengono estratte solo le proteine e il resto buttato, poi viene polverizzato tutto, per cui quelle sono proteine allo stato puro.

In questo modo, con una barretta da 100 grammi, si riescono a prendere le proteine che avremmo preso da 400-500 grammi di fagioli, con la differenza che una barretta si può mangiare senza difficoltà, con mezzo chilo di fagioli si scoppia. È lecito chiedersi, però, se ne abbiamo veramebte bisogno.

Per quanto riguarda la pericolosità delle proteine vegetali in polvere, ovviamente non sono pericolose, ci mancherebbe. Il nostro organismo è molto pragmatico sulla nutrizione: se delle cose non gli servono, diventano cacca. Per cui una persona che ha una vita normale ci sta che prenda le barrette per vederle, un po’ più marroni, in cacca, ed assorbirne ben poche. Non sono pericolose per il corpo, casomai lo sono per il portafoglio.

Sul discorso vegetale/animale, le proteine vegetali delle barrette sono esattamente come quelle delle piante, per cui una persona può consumarle tranquillamente; ricordiamoci che noi (a differenza di un gatto o di una tigre) possiamo prendere tutti gli amminoacidi che ci servono dalle piante, per cui possiamo essere vegetariani (se non fosse così i vegetariani morirebbero tutti) e queste barrette sono un buon integratore.

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Ma come fare a capire se per noi sono utili o no?

La risposta è che non possiamo. Non fidiamoci della pubblicità (vedremo meglio dopo perché), ma rivolgiamoci ad un medico, meglio se dietologo, o a un nutrizionista: lui saprà dirci, in base al nostro fabbisogno o attività, se abbiamo bisogno di queste barrette. Nella maggior parte dei casi la risposta sarà no, ma se uno fa attività atletica potrebbero essere necessarie.

proteine vegetali in polvere o al naturale

Proteine vegetali: meglio al naturale!

Piuttosto, è consigliabile non fidarsi di internet ma rivolgersi a queste figure se, per motivi vari (etici) si decide di diventare vegetariani o vegani: i conti nutrizionali sono complessi, e non si fanno da soli. Scelta da rispettare, ma fatevi aiutare a livello nutrizionale da un dottore, che vi seguirà nel compensare alle (immancabili) carenze che avrete: meglio non rischiare la nostra salute per una scelta. Se la fate, fatelo consapevolmente.

Dove ingannano le proteine vegetali in polvere

Abbiamo parlato prima di pubblicità, e in questa sezione voglio approfondire un minimo il discorso. Come già detto prima, le barrette proteiche non sono pericolose, ma nemmeno fanno i miracoli, come farebbero pensare le pubblicità.

Per questo mi sono divertito a prendere una pubblicità di una delle tante barrette, e le qualità elencate sulla confezione, che agli occhi di un profano sembrano prodotti “oooooh”, agli occhi di qualcuno un po’ più informato diventano una serie di “ma per favore…”. Vediamo:

  • Le proteine vegetali sono migliori di quelle animali: non è assolutamente vero. Sono qualitativamente peggiori, come può dire qualunque nutrizionista. Il problema è che qualcuno quelle animali non le mangia. Ma altrimenti come farebbero a vendere ai non vegetariani e non vegani?
  • Non provocano gonfiori intestinali: I gonfiori sono creati dai batteri dell’intestino che fermentano gli zuccheri che assumiamo. Queste sono proteine, per cui è ovvio che non facciano gonfiare.
  • Non provocano intolleranza al lattosio: Il lattosio è nel latte, se qui non ce n’è è chiaro che non ne provocano. Non provocano intolleranza come non la provoca un uovo, un’orata o un rognone.
  • Sono estremamente digeribili: non sono digeribili come quelle animali, solo che “estremamente” non vuol dire nulla se non c’è un numero o un metro di paragone.
  • Sono senza glutine: La barretta che ho preso era di soia, e il glutine nella soia semplicemente non c’è, non è un’invenzione dell’azienda che le produce. Chiaramente se sono barrette derivanti dal grano non sono senza glutine.

Questa è la semplice spiegazione del come si legge (con occhio critico) una barretta di integratore proteico.

Non è una cosa difficile da fare, basta informarsi un minimo su che cosa stiamo mangiando prima di farlo e, soprattutto, di acquistare integratori di cui non abbiamo bisogno: quando acquistate in qualsiasi prodotto, quindi, cercate di leggere tutte le indicazioni contenute in etichetta, e per ogni aspetto pubblicizzato chiedetevi il perché.

Eccovi invece le nostre ricette per farvi delle barrette e snack fai da te del tutto naturali:

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