Cimurro del cane: cause, sintomi e cure

di Erika Facciolla del 30 gennaio 2018

Il cimurro, noto anche come malattia di Carrè, è una patologia molto diffusa e pericolosa in grado di minacciare seriamente la salute del cane. Si diffonde piuttosto rapidamente, è molto simile al morbillo e può infettare anche altri animali, in particolare quelli selvatici. Vediamo di cosa si tratta, quali sono i sintomi per riconoscerla e le cure possibili.

Cimurro del cane: cause, sintomi e cure

Il cimurro è una malattia infettiva molto contagiosa da non sottovalutare. Si tratta, infatti, di una patologia seria veicolata da un virus potenzialmente mortale. Specie da cuccioli, i nostri amici a quattro zampe sono molto esposti al cimurro. Sembra che gli animali più a rischio siano i cuccioli che non hanno assunto il colostro, vale a dire il latte materno prodotto nelle prime 24/48 ore, nonché quelli non vaccinati dopo le 6/8 settimane.

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Tuttavia, con una corretta terapia e la giusta prevenzione si può scongiurare ogni pericolo. Come abbiamo visto per altre malattie infettive, come la filaria del cane, la leishmaniosi e la leptospirosi, anche il cimurro può essere neutralizzato con la giusta profilassi. Vediamo come.

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Cimurro cane: cos’è

Il virus responsabile della diffusione del cimurro è  appartiene alla famiglia del Morbillivirus.  Non a caso, il virus del cimurro è strettamente imparentato con il virus del morbillo. Il contagio può avvenire per contatto diretto da animale già ammalato ad altro cane non vaccinato. La rapidità dipende dalle condizioni ambientali, dallo stato di salute generale del cane e dalla presenza simultanea di più animali in uno stesso luogo. Di solito, il veicolo principale del cimurro sono le micro-gocce prodotte dallo scolo nasale e oculare che si diffondono nell’aria.

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Il contagio, dunque, avviene quando l’animale entra in contatto con queste secrezioni o con la saliva di un altro cane infetto. Una volta insidiatosi nell’organismo del nuovo ospite, il virus del cimurro si stabilizza nei linfonodi delle bocca e nelle tonsille.

Trascorsi 4-5 giorni, si diffonde nel sistema circolatorio attaccando prima i polmoni, poi lo stomaco. All’apice del suo ciclo vitale, infetta sistema nervoso e cute provocando danni molto seri.

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Cimurro cane: cause e sintomi

Il primo campanello d’allarme del cimurro è la febbre. Essa compare quasi immediatamente e si accompagna ad un eccesso di lacrimazione e di scolo nasale. Contemporaneamente, possono comparire anche catarro, piccole lesioni e pustole sul ventre e sulle cosce. Generalmente, nella sua fase iniziale il cimurro può esordire con questa sintomatologia:

  • Tosse
  • Starnuti
  • Vomito
  • Diarrea
  • Iperceratosi dei cuscinetti e del tartufo
  • Spaccature nei cuscinetti
  • Masticazioni a vuoto
  • Congiuntivite
  • Difficoltà respiratoria
  • Laringite
  • Dimagrimento
  • Disidratazione

Se notate uno di questi sintomi è fondamentale avvertire immediatamente il veterinario che provvederà ad eseguire tutti gli esami del caso per diagnosticare la malattia. Di solito, gli accertamenti ambulatoriali consistono in un tampone tonsillare e un test sierologico.

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Nella fase acuta della malattia, i sintomi tendono a peggiorare e si manifestano sopratutto sul sistema nervoso:

  • Convulsioni
  • Tremori muscolari
  • Movimenti sconclusionati
  • Dermatite
  • Ipercheratosi sui cuscinetti plantari e al naso.
  • Crisi convulsive
  • Mioclonie

Il Morbillivirus che veicola il cimurro provoca anche un calo dei globuli bianchi nel sangue che mina ulteriormente il sistema immunitario del cane. Ciò espone l’animale al rischio di contrarre altre infezioni secondarie che possono complicare una situazione già instabile.

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Cimurro cane: cure e terapie

Come per altre malattie canine di origine virale e infettiva, anche per il cimurro l’unica vera arma di difesa è la prevenzione. Per contrastare l’aggressione del virus, infatti, è importante vaccinare il cane entro le 9 settimane di vita.

Una volta contratto, il cimurro non potrà essere veramente curato ma solo tenuto sotto controllo con lunghi trattamenti a base di antibiotici, flebo per la disidratazione e antinfiammatori. In questo caso, le probabilità che l’animale muoia passano dal 20 all’80%.

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Ecco anche altre utili informazioni sui cani:

La terapia veterinaria adottata in caso di contagio ha più possibilità di successo se tempestiva. Nella prima fase della patologia, infatti, l’obiettivo è sostenere il sistema immunitario del cane ed aiutarlo a rispondere positivamente al virus. Essendo causata da un virus, non c’è una cura specifica in grado di domare la malattia. Esistono solo trattamenti di supporto che possono tenere sotto controllo i sintomi e le infezioni secondarie.

E’ per tutti questi motivi che la vaccinazione dei cuccioli è l’unica possibilità che abbiamo per proteggere Fido dalle insidie del cimurro. Vaccinare gli esemplari giovani e assicurarsi che la madre non abbia contratto la malattia durante la gestazione è sempre la scelta migliore per tutelare la salute dei nostri amici pelosi.

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