Salute

Diagnosi e rimedi per la gastrite nervosa, uno dei disturbi psicosomatici più frequenti

La classica malattia che viene da stress e ansia

La gastrite nervosa è la particolare forma di gastrite causata dallo stress o dall’ansia.
In medicina la parola gastrite indica l’infiammazione della parete interna dello stomaco, detta mucosa gastrica. Vediamo come viene diagnosticata e quali rimedi esistono in questo caso.

Diagnosi e rimedi per la gastrite nervosa, uno dei disturbi psicosomatici più frequenti

Cos’è la gastrite nervosa

Detta anche gastrite da stress, è la particolare infiammazione della parete interna dello stomaco che ha come causa scatenante lo stress intenso o gli stati di ansia molto severa.

Rientra nell’elenco delle malattie psicosomatiche: nella maggior parte dei casi, la causa scatenante è data infatti dallo stress o dall’ansia. Non è una condizione grave, ma è comunque molto fastidiosa, perché può pregiudicare in modo profondo la qualità della vita del paziente.

Cos’è una malattia psicosomatica?

Si tratta di un classico disturbo psicosomatico, che fa parte di quelle patologie del corpo (somatiche significa proprio del corpo) le cui cause hanno una natura psicologica.

In pratica è la manifestazione fisica di un disturbo della mente. Il risultato di tensioni che non riusciamo a risolvere.

Quali sono i sintomi di una gastrite nervosa

La gastrite nervosa è responsabile di alcune manifestazioni tipiche, che sono:

Il bruciore tipico che viene spesso descritto da chi lo prova come una fiamma che divampa e dall’interno. In effetti, l’aumento dell’acidità gastrica equivale a un meccanismo auto-aggressivo, ad un’esplosione che non trova altri sbocchi.

Che dolori provoca la gastrite nervosa

Lo stomaco comincia a produrre succhi gastrici in eccesso, e questo provoca una infiammazione della parte interna dello stomaco.

I succhi gastrici svolgono un’azione irritative e corrosiva. di conseguenza, oltre a far male, lo stomaco può anche apparire gonfio e teso.

Esistono varie forme di gastrite

La gastrite è un’infiammazione della parete gastrica che può assumere un andamento acuto o cronico. Il carattere acuto o cronico della gastrite nervosa dipende, fondamentalmente, dal fattore scatenante lo stress o lo stato d’ansia alla base della condizione.

  • Gastrite acuta. Spesso dovuta all’abuso di alcol, alimenti irritanti ed iperlipidici o ad un’indigestione, è conseguenza di traumi, ustioni, ipocolemia od assunzione di sostanze chimiche irritanti.
  • Gastrite cronica. Tra le cause più frequenti di gastrite cronica c’è un batterio denominato Helicobacter pylori in grado di colonizzare e infettare lo stomaco.
Uno stomaco in fiamme: è l’immagine più ricorrente di questo comune disturbo.

Perché viene la gastrite nervosa

Gli episodi sono il risultato dell’azione irritante e corrosiva, operata dai succhi digestivi acidi dello stomaco ai danni della mucosa gastrica interna, quando la loro produzione supera le reali richieste (elevata acidità gastrica) o quando la suddetta mucosa si è indebolita a seguito di una determinata circostanza (per esempio per abuso di sostanze alcoliche).

Secondo diversi studi, stress e ansia sono le cause principali perché comportano un aumento della produzione dei succhi digestivi acidi da parte dello stomaco e, conseguentemente, la corrosione della mucosa gastrica interna.

Quali sono le cause psicologiche più comuni dell’ansia

L’ansia è uno dei disturbi psicologici più diffusi e ognuno di noi lo ha probabilmente sperimentato almeno una volta nel corso della propria vita.

All’origine ci sono spesso:

  • problemi sentimentali
  • attività lavorativa frenetica
  • problemi di lavoro
  • preoccupazioni di vario genere
  • depressione

Quali sono i primi sintomi della gastrite nervosa

I tipici sintomi sono dolori localizzati nella parte alta dell’addome (dolore epigastrico), la cui intensità varia da paziente a paziente. A completare il quadro:

  • cattiva digestione: la sua presenza è il risultato dell’inevitabile interferenza che l’infiammazione produce nei confronti del processo digestivo a livello gastrico e dello svuotamento dello stomaco
  • calo dell’appetito: è un disturbo molto comune in presenza di gastrite nervosa
  • malessere generale: è una conseguenza del bruciore di stomaco, della cattiva digestione e del fattore stressante o ansiogeno
  • acidità di stomaco
  • crampi allo stomaco
  • bruciore di stomaco
  • nausea: tipico sintomo psicosomatico generato dall’ansia
  • gonfiore alla pancia e movimento intestinale: a volte accompagnato da diarrea
  • meteorismo
  • alito cattivo: causato dalla cattiva digestione

Quando i sintomi si aggravano

Se la gastrite non è di origine nervosa e si aggrava può causare a complicanze gravi, come ulcere peptiche perforanti, con relativa perdita di sangue e disidratazione.

Quella nervosa invece non sembra avere gli stessi effetti, ma può comunque pregiudicare in modo profondo la qualità della vita del paziente.

Come diagnosticare la gastrite nervosa

Il gastroenterologo è il medico che cura i disturbi dell’apparato digerente. Il medico potrà avvalersi di test come esami del sangue, test del respiro, esame delle feci, gastroscopia, radiografia.

  • Anamnesi. Lo studio critico dei sintomi, effettuato allo scopo di capirne la causa scatenante o, quanto meno, quella più accreditata è importantissimo, perché è sul fattore causale che si fonda la pianificazione della terapia indicata alla guarigione.
  • Test approfonditi . L’eventuale ricorso a test per il rintracciamento dell’Helicobacter pylori, le analisi del sangue, l’esame delle feci, si fa solo in presenza di incertezza di diagnosi. Difficile confondere una gastrite normale da quella nervosa, perché quest’ultima è tipicamente responsabile di nausea, vomito e senso di debolezza.

Come curare la gastrite nervosa

Per curare la gastrite di origine nervosa si lavora sul controllo del fattore stressante o ansiogeno che è alla fonte della infiammazione.

Si può accompagnare una terapia psicologica che indaghi e aiuti a focalizzare e limitare le cause scatenanti dell’ansia con alcune tecniche come il massaggio decontratturante e rimedi come tisane rilassanti.

Quali farmaci prendere per la gastrite nervosa

I principali farmaci che vengono normalmente prescritti in questi casi sono:

  • antiacidi
  • inibitori della pompa protonica
  • farmaci che proteggono la mucosa gastrica
  • antibiotici, ma solo nel caso in cui sia stata accertata la presenza del batterio H. pylori

Come curare la gastrite nervosa in modo naturale

Se si soffre di questo disturbo psicosomatico si consiglia di:

  • svolgere attività sportive rilassanti e antistress come lo yoga e ginnastica posturale, ma anche fare sport in generale
  • dedicarsi a qualcosa che piace come un hobby o fare giardinaggio o ortoterapia
  • iniziare un percorso di psicoterapia che aiuti a gestire stress o ansia, in modo tale da prevenirne gli effetti a livello somatico;

Rimedi naturali alla gastrite nervosa

Si può contrastare questa gastrite psicosomatica con erbe rilassanti e alimenti che proteggono la mucosa gastrica o rilassano il sistema nervoso.

  • Infuso di semi di finocchio: è un rimedio digestivo che rilassa i muscoli del tratto gastrointestinale, riducendo l’infiammazione causata dalla gastrite nervosa.
  • Frullato di pera e banana: gli enzimi e le fibre naturali contenuti nella pera e nella banana sono ideali per ridurre l’irritazione della mucosa gastrica in caso di gastrite. Queste proprietà, oltre alle vitamine e ai minerali di questi ingredienti, diminuiscono la produzione eccessiva di acidi e riducono la tensione che altera il processo digestivo.
  • Acqua con miele: questo rimedio naturale ci fornisce un doppio beneficio per il trattamento della gastrite nervosa in quanto riduce lo stress e ammorbidisce la mucosa gastrica. I suoi enzimi naturali ottimizzano il processo di digestione, mentre i suoi zuccheri incrementano il livello di energia.
  • Gelatina: una bevanda naturale preparata con gelatina neutra ammorbidisce il rivestimento dello stomaco riducendo l’irritazione causata da questa patologia digestiva. Questo ingrediente contiene amminoacidi essenziali, antiossidanti e agenti antinfiammatori che, oltre a calmare il bruciore, regolano l’attività del sistema nervoso.

Curare la gastrite da stress con rimedi fitoterapici

Ecco una lista di piante usate per ridurre i bruciori di stomaco grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti per le mucose dello stomaco.

  • Malva: l’uso della malva è indicato contro la gastrite, bruciori di stomaco e reflusso gastrico. I fiori e le foglie della malva sono ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso capace di difenderle da agenti irritanti, come i succhi gastrici.
  • Aloe vera: il succo di aloe è indicato in caso di gastrite, colite, intestino irritabile, ulcera perché esercita un’azione protettiva delle mucose, perché, aderendo alle pareti del tratto digerente, i suoi principi attivi formano un film protettivo in grado di difendere i tessuti interni dello stomaco dai succhi gastrici o dagli agenti irritanti.
  • Achillea: si caratterizza per l’azione cicatrizzante e riparatrice dei tessuti e per questo motivo viene impiegata per curare lesioni della pelle e delle mucose interne, come ferite, piaghe, ulcera gastrica.
  • Liquirizia: le radici di liquirizia sono usate contro gastriti e bruciori di stomaco, prevengono e curano le ulcere gastriche e duodenali, causate da farmaci e alcool e le ulcerazioni da chemioterapici. La liquirizia ha proprietà digestive, antinfiammatorie e protettive per le mucose.

Gemmoterapia

Il Ficus carica è un gemmoderivato impiegato in gemmoterapia per contrastare la gastrite e i bruciori di stomaco causati dalla somatizzazione dell’ansia.

Ricco di calcio e vitamina A, è utile contro l’anemia e come digestivo e antinfiammatorio. Ed è il rimedio elettivo delle manifestazioni psicosomatiche con spasmofilia a livello gastro-intestinale: piressie gastriche, gastriti, disfagie, ulcere duodenali.

Prevenire la gastrite nervosa e comune

Per prevenirla sono di aiuto le tecniche di gestione e controllo dello stress e dell’ansia.

Nella fase acuta comune si consiglia di iniziare da eliminare comportamenti alimentari scorretti, adottando un regime dietetico sano ed equilibrato.

Come far passare una gastrite da stress

Non esagerare mai con il cibo ma preferire piccoli spuntini.

  • Consumare molta frutta ma lontano dai pasti.
  • Pranzare e cenare ad orari regolari, possibilmente sempre alla stessa ora.
  • Abbinare correttamente i cibi: evitare ad esempio l’accostamento proteine + carboidrati.
  • Fare una passeggiata dopo un pasto per favorire la digestione.
  • Bere molta acqua.

Cosa mangiare quando si ha una gastrite da stress

  • carboidrati del riso e delle patate invece della pasta
  • pane tostato
  • verdure cotte povere in ferro e cellulosa: lattuga, ortica, insalata cappuccina, zucchine e finocchio
  • frutta e verdura in quantità, in quanto ricca di antiossidanti (vitamina C ed E) come carciofi, ortica, patata, banana, cavolo
  • yogurt con fermenti lattici vivi od un probiotici in caso di terapia antibiotica prolungata (per rafforzare le difese immunitarie)
  • latte scremato, che è un alimento alcalino in grado di tamponare l’acidità gastrica
  • carni bianche
  • pesce magro

Cosa non si deve mangiare con la gastrite nervosa

Bisogna evitare o limitare alcuni alimenti che fermentano o esercitano un forte stimolo sulle secrezioni acide:

  • legumi e funghi
  • alimenti ricchi di zuccheri, fra frutta e verdura crude
  • carne rossa

Cosa evitare con la gastrite nervosa

Se si soffre di gastrite, sarebbe meglio non seguire determinati comportamenti alimentari:

  • Bere alcolici che è uno dei maggiori responsabili della gastrite acuta
  • Assumere FANS in quantità eccessiva (medicinali antinfiammatori)
  • Assumere sostanze irritanti per la mucosa gastrica
  • Fumare, dato che irrita la mucosa gastrica
  • Mangiare in fretta perché può rendere difficoltosa la digestione
  • Mangiare quando si è eccessivamente nervosi e quindi masticandolo velocemente
  • Digiunare: lasciare lo stomaco vuoto aumenta l’acidità di stomaco accentuando i sintomi della gastrite

Quanto dura la gastrite da stress

Si tratta di un problema di carattere cronico che, quindi, tende a ripresentarsi soprattutto nei periodi di forte stress. Può durare anche varie settimane.

Altre informazioni sulle malattie del sistema digerente

Se vi interessa approfondire di più alcuni disturbi del tratto digerente, potete provare a leggere le nostre schede:

 

Published by
Giovanna Ferraresi