Il Parco nazionale del Pollino, compreso tra le province di Potenza, Matera e Cosenza fra Basilicata e Calabria, offre una vista mozzafiato che si estende dalle alte vette del Dolcedorme e del Cozzi di Pellegrino alle acque del Tirreno e dello Jonio, continuando lungo il massiccio montuoso calabro-lucano del Pollino e dell’Orsomarso. Andiamo a scoprirlo meglio insieme.
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Tra i parchi naturali italiani, quello del Pollino è il più grande. Comprende diversi massicci montuosi che appartengono all’Appennino meridionale calabro-lucano e raggiungono un’altitudine di oltre 2.200 m: il Massiccio del Pollino, i monti dell’Orsomarso e il monte Alpi. Hanno diversi suoi altopiani, particolarmente suggestivi e rigogliosi.
Il parco si estende dal Mar Tirreno al Mar Ionio, ed è un’area protetta, che si estende per ben 2 milioni di ettari, comprende 56 comuni, di cui 32 sono dislocati in Calabria e 24 in Basilicata. Interessa le province di Potenza, Matera e Cosenza.
Immenso e incontaminato, il territorio protegge specie vegetali rare e di grande valore scientifico, tra cui il Pino loricato che ne è l’emblema, e una fauna caratteristica.
Le attività presenti nel parco sono gestite da varie cooperative ed associazioni o privati, quasi sempre giovani entusiasti, che cercano di proporre un turismo il più possibile sostenibile, ed al contempo valorizzare lo splendido territorio lucano, costituendo anche un esempio di imprenditoria giovanile.
Cercate i vari siti che propongono le loro offerte nel Parco del pollino. L’elenco di cose da fare è lungo.
Ricordatevi di attrezzarvi con mappa del parco, uno zaino con abbigliamento adatto a varie temperature e eventuale pioggia, una borraccia piena d’acqua e una crema solare per proteggere la pelle. Alcuni alimenti energetici come snack energetici e barrette, o un pranzo al sacco. Sappiate che comunque all’interno del Parco ci sono paesi e locande dove alloggiare e mangiare.
Trovate le mappe del parco con gli itinerari per il trekking e la MTB nei vari centri informazioni dislocati nei Comuni all’interno del Parco e nei due infopoint, oppure trovate l’elenco dei punti vendita su Internet nella sezione ‘carte dei sentieri’ dei siti ufficiali dedicati al parco (https://parconazionalepollino.it/vivere-il-parco-new/gli-itinerari/carte-dei-sentieri) e l’elenco dei sentieri dei due versanti, calabro e lucano, con i nomi ufficiali CAI sul sito: https://parcopollino.it/sentieri-sul-versante-lucano/ e su https://parcopollino.it/sentieri-sul-versante-calabro/
Potete recarvi all’info point di Rotonda o di Castrovillari, aperti solo la mattina per avere altre ionformazioni su itinerari e attività da fare nel parco.
Nel 2015 il Parco è entrato a far parte della Rete europea e globale dei Geoparchi sotto l’egida dell’UNESCO che, rispettivamente nel 2017 e nel 2021, ha inserito la Faggeta Vetusta di Cozzo Ferriero e la Faggeta Vetusta del Pollinello nel Sito transnazionale delle “Antiche Faggete Primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, proclamandole Patrimonio Mondiale.
In questo ampio parco sito al confine tra Calabria e Basilicata, sono presenti un’ampia varietà di paesaggi naturali, dalla montagna al mare.
Per chi desidera trascorrere del tempo nel parco, ci sono diverse attività che permettono di godere delle sue attrattive.
Nel parco sono presenti diverse cascate, ma la più famosa è probabilmente quella alta 120 m sul Lao. Situata sulla riva destra del fiume, questa cascata è considerata una delle più alte d’Italia.
Circondata da una vegetazione rigogliosa, è raggiungibile tramite un sentiero poco difficile, che inizia vicino al villaggio di San Lorenzo Bellizzi.
La vista della cascata è spettacolare, soprattutto durante i mesi primaverili, quando lo scioglimento delle nevi e le forti piogge aumentano la portata d’acqua. In estate, ci si può anche concedere un bagno rinfrescante nel fiume Lao, che scorre sotto la cascata.
Il Lago di Pollino è un lago artificiale situato nel parco, vicino a Senise, in Basilicata. È stato creato negli anni ’60 per approvvigionare l’acqua alle colture della regione e per generare energia elettrica.
Grande circa 10 kmq, e profondo fino a 50 m, è circondato da montagne e foreste, che lo rendono una meta ideale per le escursioni e per il relax.
Si può noleggiare una barca per navigare sul lago, così come prendere il sole lungo le rive che hanno diverse spiagge sabbiose, ed è possibile anche nuotare e pescare trote, lucci e lasche.
Questo lago è anche meta dei birdwatcher perché ospita anche una notevole varietà di uccelli, tra cui aironi, aquile e falchi.
In famiglia, con i bambini si possono fare diverse escursioni nel Parco, selezionando i percorsi più semplici, di massimo 2 ore di durata (Monte Pollinello, Belvedere di Ruggio, lungo il fiume Peschiera a Bosco Magnano, le faggete della Montagna di Grasta, la Cerreta di Bosco Difesa). Ce ne sono diversi, ma per pianificare bene potete anche rivolgervi a guide esperte del territorio, per proporvi un’escursione adatta ad una famiglia anche da svolgersi in più giorni.
Ma, i ragazzi e i più piccoli possono partecipare anche a campi estivi di scoperta del territorio naturale e fare campi scuola con i professori, a volte con bivacco, in varie zone del Parco.
La vegetazione particolarmente ricca di questo parco lucano, varia a seconda dell’altezza dei punti che state visitando.
Sui 700-800 m, per esempio, prevale la macchia mediterranea con i lecci, i lentischi, i ginepri, i corbezzoli, le roverelle; oltre i 1100 m troverete diverse varietà di querce, castagni, carpini, aceri, ontani napoletani, mentre fino a quasi 2000 m a farla da padrone sono le faggete, gli agrifogli e le foreste di abeti bianchi.
Questo parco è anche ricco di piante officinali come: il tarassaco, la cornetta dondolina che è un ottimo cardiotonico, la ginestra minore dalle notevoli qualità diuretiche, l’iperico o erba di San Giovanni molto efficace come antisettico per piaghe e scottature ecc.
Anche la fauna è molto ricca e variegata. Per i mammiferi, per esempio, sono presenti tutte le specie più rilevanti dell’Appennino: come cavalli, cinghiali, moscardini, scoiattoli meridionali, istrici, lupi, ghiri, caprioli, martore, puzzole, gatti selvatici.
Anche i pipistrelli trovano un habitat molto adatto a loro all’interno del parco, e infatti sono presenti con varie specie dal miniottero al molosso del Cestoni, dal vespertillo maggiore al vespertillo dei Capaccini.
Per arrivare in auto potete prendere l’autostrada A3 e poi la SS 19 che collega molti comuni immersi nel parco.
Invece, se viaggiate con il treno invece potete partire dalle stazioni di Sapri in Campania; Scalea, Paola, Roggiano-Scalo, San Marco Argentano, Trebisacce e Sibari in Calabria e Policoro e Maratea in Basilicata.
Per chi vuole raggiungere l’Ente Parco, deve arrivare a Rotonda (PZ), dove troverà anche l’eco-museo del parco, oltre alla sede, nel complesso monumentale di Santa Maria della Consolazione, oppure la sede di Palazzo Gallo, a Castrovillari (CS).
Nel parco ci sono diverse strutture che offrono spazi per dormire e piantare la tenda, dai camping ai B&B agli agriturismi e pure degli hotel. Cercate vari siti, vi offriranno un elenco esaustivo adatto add ogni tasca, per sportivi e famiglie, single e coppie.
Per periodi di pernottamento più lunghi vi consigliamo gli agriturismi biologici Fattoria di Arieste a Cirella Diamante (CS), La Garavina a Terranova di Pollino (PZ) e la Masseria Cardillo a Bernalda (MT).
Per saperne di più andate sui due siti ufficiali del parco dove troverete tutte le informazioni che vi servono per pianificare la vostra visita: parcopollino.it e parconazionalepollino.it
Il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano in Campania, con i suoi 178mila ettari, è il più grande parco nazionale d’Italia per estensione. Al secondo posto si trova il Parco nazionale del Pollino, sempre in territorio calabro. Ed al terzo il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga , con 141mila ettari.
Al Nord Italia il più grande è il Parco nazionale dello Stelvio, che si estende per 130mila ettari.
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