Yoga e mente

Bhakti yoga, il sentiero della devozione

Cos'è, come funziona, benefici e su quali principi si basa

Andiamo a scoprire in cosa consiste il Bhakti Yoga, uno stile yoga molto particolare, che non prevede asana né esercizi di respirazione. Chiamata anche ‘sentiero della devozione’, ha come fine la realizzazione spirituale, da ottenere attraverso la devozione della Persona Suprema.

Bhakti yoga, il sentiero della devozione

Cos’è il Bhakti Yoga

Noto anche come ‘sentiero della devozione’ permette di dedicarsi ad una vita di purezza per arrivare alla purificazione e raggiungere così la realizzazione del Sé.

È particolarmente indicato per quanti posseggono una natura emotiva, e sono in grado di indirizzare le proprie emozioni verso la devozione.

Cosa si intende per devozione

Il concetto di devozione è piuttosto difficile da spiegare. In pratica, essere devoti vuol dire abbandonarsi a qualcuno o a qualcosa in maniera incondizionata, andando oltre anche a se stessi. Seguire quindi un Dio o un Maestro spirituale, così come anche gli insegnamenti descritti in un libro di scritture.

Tuttavia, questa forma spirituale di Yoga non prevede di seguire qualcosa o qualcuno in maniera meccanica, ma seguire ciò che è puro (sattvico) in natura con consapevolezza.

Quali sono le origini del Bhakti Yoga

Questa particolare forma spirituale di yoga viene descritta nel XII capitolo della Bhagavad Gita, nei seguenti termini: ‘Coloro che, fissando le loro menti su di Me, Mi adorano stando sempre uniti a Me con intensa fede e devozione suprema, Io li considero i perfetti conoscitori dello yoga’.

Bhakti Yoga

Il significato di Bhakti Yoga

Deriva dal sanscrito, dove Bhakti significa ‘devozione’ o ‘amore’ mentre yoga vuol dire ‘unione’.

Quindi il senso è ‘la via della devozione’ che conduce alla liberazione dal ciclo delle rinascite. In pratica, si tratta di un intenso amore per Dio, visto come la personificazione dell’amore. Il modo più facile ed immediato per raggiungerlo è amarlo in maniera incondizionata.

I principi del Bhakti Yoga

Secondo quanto prescritto nel testo sacro Srimad Bhagavatam, per praticarlo vanno compiute 9 azioni:

  • ricordare Dio (smaranam)
  • ascoltare (sravanam)
  • cantare/celebrare (kirtanam)
  • servire (pada sevanam)
  • adorare sull’altare (arcanam)
  • provare amicizia per i devoti (sakhyam)
  • pregare (vandanam)
  • servire tutti con umiltà (dasyam)
  • sottomettersi (atma-nivedanam)

All’atto pratico, chi lo pratica coltiva l’amore puro verso il Divino, vive nell’amore e lo dispensa al prossimo. Il praticante, dunque:

  • rispetta se stesso e gli altri
  • nutre fiducia nel divino
  • dice la verità
  • non pratica violenza
  • non ruba
  • non desidera
  • non accumula

Ed ancora, vive sulla base dei seguenti principi:

  • purezza interiore ed esteriore (Saucha)
  • austerità e autodisciplina (Tapas)
  • soddisfazione e serenità (Santosa)
  • conoscenza di se stessi (Svadyaya)
  • abbandono e adorazione dell’Assoluto (Isvara Pranidhana)

Inoltre, nella vita pratico-materiale:

  • Non consuma prodotti di origine animale quindi segue una rigorosa dieta vegana che elimina carne, pesce e uova
  • Non fa uso di droghe né di sostanze eccitanti, anche caffè, tè, alcool e tabacco
  • Non ha rapporti intimi per il puro piacere e neppure al fine di procreare
  • Non gioca d’azzardo

A cosa serve il Bhakti Yoga

È uno dei quattro principali sentieri dello Yoga e si fonda sulla totale Devozione alla purezza. Seguendo un modello puro, il praticante può evolvere nel suo livello spirituale, liberandosi così dal ciclo di rinascite.

Entrare in stretta relazione con Dio vuol dire riconoscerlo in tutti gli esseri viventi, provando per ognuno di loro un Amore reale ed assoluto. Liberarsi da ogni forma di attaccamento materiale e non essere più vittima del piacere dei sensi.

I devoto deve vivere secondo principi di rispetto, umiltà e tolleranza.

Bhakti Yoga

Quali sono benefici del Bhakti yoga

Applicando queste regole di vita, si ottengono svariati benefici di natura psico-fisica che si possono accompagnare ai benefici dello yoga come pratica fisica.

  • elimina le cattive abitudini
  • libera dalla sofferenza
  • sblocca le chiusure mentali
  • riduce l’egocentrismo
  • aiuta ad affrontare i problemi di salute e altri cambiamenti di vita che provocano stress
  • purifica le emozioni
  • aiuta a fare la cosa giusta
  • alimenta sentimenti positivi quali la felicità, il benessere, l’ottimismo, la speranza e la gratitudine

Come funziona il Bhakti yoga

La pratica quotidiana, oltre all’aspetto devozionale, si realizza con diverse attività.

  • Recitazione di Mantra o di canti devozionali, individualmente o collettivamente, con un mala, una sorta di rosario costituito da 108 perline di legno, spesso con accompagnamento musicale
  • Studio dei testi sacri, come lo Srimad-Bhagavatam o la Bhagavad-gita
  • Meditazione Japa e pratica dei gesti Mudra: ripetere i mantra come una forma di meditazione, accompagnando le mani nei gesti o sigilli appropriati, i mudra, per incanalare meglio l’energia e migliorare la pratica
  • Avere maggior consapevolezza di ciò che si introduce nel corpo come gli alimenti
  • Imparare la realizzazione del Sé

Come si può dunque vedere, prevede una serie di pratiche semplici e dirette. Non si basa di eseguire delle posizioni yoga facili o difficili, statiche o in sequenza dinamica, né su esercizi di respirazione yoga Pranayama. Di fatto, consiste nel prendere coscienza delle proprie emozioni e trasformarle i devozione anche attraverso la meditazione.

Per le sue caratteristiche, è praticabile da chiunque, ma è necessario seguire un Maestro spirituale che vi guidi.

Bhakti Yoga

Quali sono i mantra del Bhakti Yoga

I Bhakti Yogi sono comunemente noti come i devoti di Krishna. Una delle loro pratiche più frequenti pratiche devozionali è la meditazione sul mantra Hare Krishna:

Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare’ che significa ‘Oh mio Signore, lasciami essere uno strumento del Tuo amore’

Così facendo, si raggiunge l’autorealizzazione dell’essere vivente.

Altri approfondimenti

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness e il benessere in generale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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