Piante e fiori

Tutto sull’Albizia, una pianta che viene dall’Iran dalle benefiche proprietà

Consigli per coltivarla ma anche per sfruttare i suoi benefici in diversi campi

Andiamo a conoscere un po’ più da vicino l’Albizia, pianta originaria dell’Asia orientale, molto presente anche nell’Italia centro-settentrionale e sulle coste.

Tutto sull’Albizia, una pianta che viene dall’Iran dalle benefiche proprietà

Quali sono le caratteristiche dell’Albizia

Conosciuta anche come acacia di Costantinopoli, è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabacee.

È un albero dall’aspetto esotico, con una folta chioma verde a forma di ombrello e spettacolari fiori profumati dai colori pastello.

Vediamo più nello specifico come si presenta:

  • i rami, dal portamento divaricato, formano una chioma ad ombrello costituita da un fitto fogliame caduco
  • le foglie, composte e bipennate, sono formate da tante piccole foglioline ovali verde brillante che ricordano quelle della mimosa
  • i fiori, rosa e delicatamente profumati, spuntano sui rami riuniti in formazioni piumose
  • i frutti assomigliano ai baccelli dei fagioli e contengono semi fertili, piatti e scuri che maturano in autunno

Origini della pianta di Albizia

Originaria delle zone temperate dell’Iran, da lì si è poi diffusa in tutto il Medio Oriente fino a giungere a colonizzare alcune zone della Turchia.

Ecco perché è nota anche come acacia di Costantinopoli. Questa pianta fu portata in Italia da un discendente della famiglia degli Albizzi intorno al 1770, e subito conobbe immediata diffusione.

Quali sono le varietà di Albizia

Le diverse varietà si differenziano per colore e sopportazione al freddo. Vediamo le principali:

  • A. julibrissin. È l’unica del genere a venire coltivata nei giardini. Ha fiori bianchi e resiste fino a -15°.
  • A. cyrano. Dai fiori rosso intenso, sopporta il freddo fino a -10 °C di temperatura.
  • A. ombrella. Dai boccioli color cremisi e con un portamento decombente, resiste fino a -17°.
  • A. pendula. Dal portamento anche questa piangente, presenta fiori fucsia e rossi, e resiste fino a -13°.
  • A. rosea. Si tratta della varietà più nota e diffusa. Ha corolle color ciclamino e
    riesce a resistere fino a -22°
  • A. summer chocolate. Con fioritura rosa chiaro, resiste fino ai 12°.

Quando fiorisce l’Albizia

In base alla varietà, i fiori possono avere toni delicati come bianco e rosa, o più decisi come rosso e fucsia. Sbocciano da giugno e sono ben visibili fino ad agosto, talvolta fino agli inizi di settembre.

albizia ombrella
Una bella immagine di Abizia Ombrella.

Come coltivare l’Albizia

Si trova in vendita come radice nuda, in vaso o con piccola zolla di terra.

Quando coltivare l’Albizia

Nella prima metà dell’inverno nelle aree dal clima mite, altrimenti aspettare marzo. Ecco come procedere:

  • scegliere una zona soleggiata e sgombera
  • scavare una buca profonda circa 60 cm e inserire la radice
  • ricoprire la buca con la terra e irrigare leggermente

Nel caso in cui il terreno fosse troppo pesante, creare uno strato drenante sul fondo della buca con materiale tipo ghiaia, e alleggerire il substrato con sabbia e materiale organico decomposto.

Coltivazione in vaso dell’Albizia

La coltura in vaso non è consigliata. Nel caso vogliate comunque tentare, ricordate che necessita di molto terreno per le radici e che deve essere innaffiata con regolarità.

Come curare l’albizia

Pur non richiedendo particolari attenzioni, ecco una serie di accorgimenti per mantenerla in buona salute e non farla soffrire.

Clima e temperatura adatti all’Albizia

Predilige le zone soleggiate con un clima mite e al riparo dai venti rigidi invernali che possono rovinare i rami nuovi.

  • Esposizione. Ama le esposizioni soleggiate o a mezz’ombra. Sopporta la salsedine e tollera abbastanza anche il freddo invernale.
  • Terreno. Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma predilige un terreno fertile, leggermente acido e ben drenato.
  • Annaffiatura. È sufficiente l’acqua piovana, ma nei periodi di prolungata siccità, richiede irrigazioni profonde almeno ogni 15 giorni. Le piante in vaso vanno annaffiate regolarmente quando il terreno è completamente asciutto.
  • Concimazione. È consigliato aggiungere del concime granulare a lento rilascio alla base della pianta a fine inverno o concime liquido durante la fioritura.
  • Potatura. Va effettuata una potatura leggera a fine inverno per contenere e dar forma alla chioma e per eliminare i rami secchi o danneggiati.
albizia julibrissin
Un primo piano dei bellissimi fiori di questa pianta.

Moltiplicazione dell’Albizia

Si riproduce per seme, autosemina e per talea estiva.

La semina va effettuata in primavera dopo aver lasciato in ammollo i semi per 24 ore in acqua tiepida. Dopo la germinazione (2 mesi circa), le nuove piantine vanno trapiantate e allevate in contenitori singoli per almeno 2 anni fino al momento dell’impianto in piena terra.

Malattie, parassiti e altre avversità

Teme l’attacco della psylla, Acizzia jamatonica, un parassita molto aggressivo. Si nutre della sua linfa e provoca la caduta delle foglie e la conseguente morte della pianta per la ridotta o mancata fotosintesi clorofilliana. L’infestazione si riconosce facilmente in quanto la chioma è imbrattata da melata.

Teme inoltre anche l’attacco della cocciniglia, che di solito forma degli ammassi sui rami e tra le foglie.

Qual è il significato del fiore di Albizia

Nel linguaggio dei fiori simboleggia la delicatezza.

Il suo nome vuol dire infatti ‘fiore di seta’. Non a caso il nome in inglese è molto più bello del nostro: Persian Silk Tree, ossia albero di seta della Persia.

Quali sono le proprietà dell’Albizia in fitoterapia

Oltre ad essere una bellissima pianta da ammirare, ha notevoli proprietà.

Vediamole in dettaglio:

  • riduce ansia e tensioni
  • sconfigge l’insonnia
  • rilassa attenuando palpitazioni e aritmie
  • effetto riequilibrante allontana stress e nervosismo
  • migliora la digestione
  • utile in caso di problemi respiratori come l’asma allergica
  • potenzia il sistema immunitario
  • tiene sotto controllo il livello di colesterolo cattivo LDL
  • risolleva l’umore
  • azione antiossidante sulla pelle
  • proprietà antinfiammatorie, elimina il dolore associato a gotta e artrite.

Come assumere l’Albizia

Visti i numerosi benefici che può apportare, vediamo ora come assumerla.

  • Estratto liquido. Si ricava dalla corteccia della pianta. Ha proprietà riequilibranti, antivirali e immunostimolanti, contrasta i cali fisiologici, lo stress ed il nervosismo. Combatte inoltre i sintomi da raffreddamento e l’influenza. Si trova nelle erboristerie ben fornite o in farmacia. Diluire 40 gocce in un bicchiere d’acqua naturale e assumere 3 volte al giorno per un mese.
  • Estratto secco. In capsule o pastiglie, ha le stesse proprietà di quello liquido. Assumetelo la mattina a colazione, possibilmente con uno yogurt.
  • Infuso. Per trovare sollievo dai problemi digestivi, è ottimo l’infuso. Portate a bollore 1 tazza d’acqua e spegnete il fuoco. Versate 1 cucchiaino di foglie essiccate e lasciate in infusione per 10 minuti circa. Filtrate con un colino e assumete dopo i pasti a seconda delle necessità.
  • Decotto. Utilissimo anche per fini estetico-cosmetici, sostituisce infatti in maniera egregia il classico tonico per il viso. Versate in 1 tazza 1 cucchiaio di foglie essiccate, coprite con acqua bollente e lasciate in infusione per 10 minuti circa. Filtrate e fate raffreddare. Applicate come un normale tonico sulla pelle ben detersa.

albizia julibrissin

Quali sono le controindicazioni dell’Albizia

Rispettare le dosi riportate sulla confezione o suggerite da un esperto. Un consumo smoderato potrebbe comportare sonnolenza e riduzione della vigilanza. Sconsigliata in caso di gravidanza, perché può avere effetti non positivi sul sistema circolatorio.

Altri utilizzi dell’Albizia

Con il legno di questo albero è possibile realizzare dei piallacci per rivestimenti di mobili artigianali di elevato valore. Sono soprattutto piccoli tavoli coloniali, ciotole e vassoi rivestiti in questo legno esotico.

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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