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Come coltivare la zucca: tutto quel che serve sapere

Consigli per la coltivazione delle principali varietà di zucca

La verdura principe dell’autunno è sicuramente la zucca. Appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, è un ortaggio facile da coltivare anche nell’orto e in vaso. In questo periodo, la zucca trionfa sulle nostre tavole in tantissime preparazioni, dolci e salate. Per non farcela mai mancare in inverno, dato che è ricchissima di preziosi nutrienti, vediamo insieme come coltivare la zucca.

Come coltivare la zucca: tutto quel che serve sapere

Quali sono le specie di zucca

In botanica le specie di Cucurbita, anche se spesso si riferimento alla divisione più pratica di ‘zucche da inverno’ e ‘da zucchini’. E sono:

  • Cucurbita maxima sono piante rampicanti invernali con frutti rotondi e piuttosto grandi (fino a 80 kg!) e buccia da vari colori, dal verde al giallo-arancione al rosso-arancio, mentre la polpa è gialla e farinosa, dal gusto dolcissimo, come la zucca di Bologna, zucca marina di Chioggia, mantovana.
  • Cucurbita moschata sono piante rampicanti invernali con frutti allungati, o cilindici, spesso con estremità ingrossate e ricurve, mentre la buccia è rossastra-arancio, con polpa gialla e dolce. Questa è la classica zucca di Halloween ed in particolare la varietà butternut è la diffusa nei paesi anglosassoni e negli USA, ma ne fanno parte anche la zucca di Napoli.
  • Cucurbita pepo è la varietà che produce gli zucchini, ed è caratterizzata da un aspetto a cespuglio e lunghi fiori gialli a calice che si possono mangiare pastellati, oltre ai frutti. Questi hanno buccia verde scuro o chiaro, più o meno striati, e più o meno costoluti, e possono avere varie forme, a cilindro, lunghi, corti o rotondi, come la zucchina patisson e la zucca lunga d’Italia.
  • Cucurbita melanosperma arriva dall’Asia ed è nota come ‘zucca spaghetti’ per via dello sfaldamento della polpa in cottura, fino ad assumere la forma di lunghi fili, gli spaghetti appunto.

Le principali varietà di zucca d’inverno o Cucurbita

Ci sono infatti tante varietà della zucca d’inverno, quella che produce i suoi frutti nel periodo autunnale e freddo, che in botanica sono le due specie Cucurbita maxima Duchesne e la Cucurbita mochata Duchesne. Alcune, tardive o precoci, ecco le più conosciute da coltivare nell’orto:

  • Zucca mantovana (Cucurbita maxima) è un cultivar PAT, ovvero Prodotto Agroalimentare Tradizionale, tipico delle campagne mantovane e dell’Emilia, dal gusto deciso
  • Zucca Butternut (Cucurbita mochata) è una varietà di colore chiaro e dalla forma allungata
  • Zucca Delica (Cucurbita maxima) ibrido di origine giapponese, è piccola, rotonda e schiacciata, fra le più coltivate nei nostri orti, ad alta resa
  • Zucca violina di Ferrara: cultivar della Cucurbita moschata, è claviforme, questa zucca è gialla sia all’interno che all’esterno. Molto dolce, viene utilizzata per i tortelli di zucca
  • Zucca marina di Chioggia (Cucurbita maxima), è una varietà dalle dimensioni grandi, con scorza verde e bitorzoluta
  • Zucca di Napoli (Cucurbita mochata) varietà dalla forma allungata e clavata, con polpa gialla e soda

Altre varietà un po’ meno note sono poi la moscata di Provenza, la zucca Turbante, la zucca Lardaia di Siena, la zucca di Castellazzo Bormida e la zucca grigia di Bologna.

Quanto tempo ci vuole per crescere la zucca

Le zucche hanno bisogno di tempo per crescere. Di media, fra i 75 e i 100 giorni.

Consigli generali per coltivare la zucca

Si tratta di una pianta piuttosto rustica, per questo è abbastanza semplice da coltivare. Ma, per prima cosa è bene scegliere la varietà più adatta alle proprie esigenze e alle caratteristiche del terreno e all’esposizione.

Vediamo alcune indicazioni generiche per coltivarle nell’orto.

  • Clima ed esposizione. La pianta ama il caldo e teme il gelo. La temperatura ideale per il periodo della semina non deve essere sotto i 15°. Per una crescita ottimale, sono perfette le temperature estive, ma quando le estati sono esageratamente torride, è bene proteggere le coltivazioni con reti ombreggianti. Occorre scegliere una zona ben esposta al sole. Quando scende sotto i 10°, la coltivazione è a rischio.
  • Semina. Procedere con la semina quando il clima è mite e il rischio gelate ormai superato. Alcuni giorni prima della semina, scavare delle buche piuttosto grandi e riempirle con del compost. In ogni buco, profondo 3-4 cm, inserire 3-4 semi.
  • Terreno. Cresce bene in qualsiasi tipo di terreno, anche se preferisce i terreni ricchi di nutrienti e ben drenati, con pH compreso fra 6 e 7.

Quando innaffiare la zucca

Le piante di zucca hanno bisogno di parecchia acqua, soprattutto dopo la messa a dimora. Di media, vanno bagnate ogni 2-3 giorni.

In estate e quando fa molto caldo anche tutti i giorni. Vanno innaffiate di mattina e solo quando il terreno è asciutto. Attenzione ad evitare i ristagni idrici ed evitare di bagnare le foglie in quanto l’umidità favorisce lo sviluppo di malattie fungine come l’oidio.

Che concime usare per le zucche

Queste verdure si sviluppano bene nei terreni ricchi di sostanze nutritive. Si possono utilizzare concime naturale con guano, compost o letame maturo, a cui aggiungere molto potassio. Quest’ultimo, infatti, rende il frutto più dolce e ricco di sapore.

Quando cimare le piante di zucca

La potatura è un’operazione molto importante perché serve a bilanciare la pianta e ad indirizzare le sue risorse verso la formazione del frutto.

Va cimata con cadenza periodica, tagliando dopo la seconda o la quarta foglia, in modo tale da favorire la produzione di germogli ascellari.

Come si fa per far arrampicare le zucche

Una volta interrata una piantina, assicurarla ad un sostegno e controllarne la crescita accorciandone, al bisogno, i fusti laterali.

Alti consigli utili per coltivare la zucca

Per ottenere buoni risultati, è importante avere alcune accortezze. Ecco altri consigli.

  • Diradare le piantine
  • Lavorare spesso il terreno con operazioni di rincalzo e di sarchiatura
  • Controllare le erbe infestanti
  • Effettuare la pacciamatura per contrastare le erbacce e mantenere il giusto livello di umidità

Avrete così un bellissimo campo di zucche o pumpkin patch da mostrare con orgoglio in autunno!

Quando raccogliere le zucche

Le varietà precoci si possono raccogliere già verso metà agosto, ma in generale la raccolta comincia a metà settembre e prosegue poi fino a novembre e inizio dicembre per le varietà tardive.

Il picciolo non va staccato ma tagliato con un coltello, lasciandone un pezzetto attaccato al frutto.

Come capire se la zucca è pronta da raccogliere

Indipendentemente dal mese dell’anno, ecco i segnali che indicano che la zucca è pronta da raccogliere.

  • Frutto sodo
  • Foglie ingiallite
  • Picciolo secco e con un buco nel mezzo
  • Buccia dura
  • Suono sordo e vuoto se si tamburella sulla buccia con le nocche delle dita

Conservazione della zucca

In genere, una volta raccolta, la zucca viene lasciata nel campo, a terra. Dopodiché va conservata in un ambiente fresco (temperatura ideale fra 11° e 15°), fresco e non umido, e non a contatto col terreno.

Quante zucche lasciare sulla pianta

Se si vogliono ottenere frutti belli grossi, si consiglia di lasciarne 2-3 al massimo per ogni pianta.

Cosa non mettere vicino alla zucca

Per avere successo e soddisfazione quando si coltivano prodotti nell’orto, è di fondamentale importante conoscere le consociazioni dell’orto per sapere quali ortaggi possono stare vicini e quali invece devono stare assolutamente lontani l’uno dall’altro.

Evitare la vicinanza con le patate e con i girasoli. Inoltre, evitare anche di seminare dove c’è stato il melone. Al contrario, sono indicati i terreni in cui si è soliti coltivare le cipolle ed i cavoli.

Malattie della zucca

I principali nemici sono:

  • gli afidi
  • l’oidio o mal bianco: si riconosce per la pianta viene ricoperta da una specie di “polverina” bianca
  • l’alesatrice della zucca o minatrice, un tipo di falena che depone le uova alla base delle piante di zucca
  • la peronospora, che conduce alla morte della pianta nel breve tempo
  • l’antracnosi, malattia fungina che crea lesioni scure e infossate su foglie, fiori, steli e frutti
  • il marciume radicale o del colletto, malattia crittogamica che agisce solo con temperature inferiori ai 15 gradi e in caso di molta umidità

Come coltivare la zucca in vaso

Possiamo coltivare queste verdure autunnali anche in vaso. In tal caso, è bene optare per varietà che producono frutti piccoli, oppure utilizzare un vaso piuttosto grande (minimo 45 cm di diametro con capacità pari a 60 l).

Procedere verso aprile, e comunque quando il rischio gelate è ormai scongiurato. Le temperature, anche notturne, non devono scendere al di sotto dei 15°.

Ecco come procedere.

  • Sistemare sul fondo del vaso 2-3 cm della ghiaia o dell’argilla espansa
  • Riempire il vaso con terriccio universale o da orto
  • Preparare una piccola buca, profonda 2-3 cm ed inserirvi 3-4 semi, con la punta rivolta verso il basso
  • Ricoprire i semi con 1 cm di terra
  • Collocare il vaso in piena esposizione solare
  • Irrigare un paio di volte a settimana, la mattina presto oppure la sera una volta calato il sole
  • Concimare il terreno aggiungendo sempre letame, compost, cenere o macerato di ortica secco
  • La pianta comincerà a seccare dopo 4-5 mesi ed è segno che è giunto il momento della raccolta. Il picciolo va tagliato, lasciando 10 cm circa di ramo.

Come coltivare la zucca lunga di Napoli

Questa varietà è una pianta a portamento strisciante, molto produttiva. Di forma cilindrica, è molto grossa (da 15-20 a 30-35 kg), con la buccia spessa verde scuro. Quando matura, compaiono delle striature arancioni.

Ecco alcune indicazioni per coltivare questa varietà di Napoli.

  • Terreno: leggero, ricco, profondo e ben drenante
  • Clima: temperatura ideale è 18°-24°. Sotto i 15° non cresce più
  • Annaffiature: devono essere frequenti ma non esagerate. Evitare di bagnare le foglie
  • Concimazione: ogni 7-10 giorni, somministrare alla pianta concimi equilibrati e poi, durante la fase di ingrossamento e maturazione dei frutti, preferire i concimi con un elevato titolo di potassio
  • Cure colturali: tra una pianta e l’altra, lasciare almeno 1 metro di distanza, eliminare le erbacce, pacciamare
  • Potatura: cimare i tralci con frutti in corrispondenza della seconda foglia dopo il frutto
  • Raccolta: 60-90 giorni dopo il trapianto. Va eseguita a piena maturazione

Come coltivare la zucca marina di Chioggia

Nota anche come zucca Barucca, la ‘marina di Chioggia’ è tonda e schiacciata ai poli. La buccia è spessa, con texture butterata, e verde-grigiastra. La polpa interna è gialla, dolce e dalla consistenza farinosa.

Ecco alcune indicazioni per coltivare questo tipo di zucca.

  • Terreno: ben drenante, ricco di sostanze nutritive e con pH neutro
  • Irrigazione: abbondante ma sempre evitando i ristagni idrici
  • Concime: durante il periodo di semina, trapianti e rinvasi, arricchire il terreno con concimi organici pellettati. Una volta che la pianta è adulta, eseguire 2 concimazioni l’anno, prediligendo prodotti ricchi di ferro, zinco e manganese
  • Clima: temperato, fra 20° e 30°
  • Esposizione: ben soleggiata
  • Periodo di semina: da aprile-maggio a giugno-luglio
  • Raccolta: da settembre a novembre, e comunque circa 3 mesi dopo la semina
  • Malattie e avversità: afidi, peronospora, oidio

Come coltivare la zucca Hokkaido

Particolare varietà piccola e dalla buccia sottile che si può mangiare. Ha una polpa pastosa e consistente dal sapore che ricorda la castagna.

Vediamo alcuni consigli per la coltivazione della zucca Hokkaido.

  • Clima ideale 20°-25°
  • Esposizione: ben soleggiata
  • Terreno: soffice, ricco di nutrienti e ben drenante
  • Semina: interrare i semini a circa 1 centimetro di profondità e mantenere la terra costantemente umida
  • Concime: ogni 3-4 settimane, somministrare alla pianta del fertilizzante liquido
  • Irrigazione: frequente ed abbondante
  • Potatura: a fine stagione, potare le foglie più grandi
  • Malattie e avversità: lumache

Come coltivare la zucca mantovana

La zucca mantovana è una delle varietà di zucca più note e coltivate in Italia. Di dimensioni medie (1,5 kg il peso medio), ha una forma tondeggiante, schiacciata ai poli. La buccia spessa costoluta e di colore verde scuro tendente al grigio.

Andiamo a conoscere i consigli per la sua coltivazione ottimale.

  • Terreno: leggero, ricco di sostanza organica e ben drenante. Con pH tra 6 e 7
  • Clima: temperatura di crescita ideale compresa fra 18 e 24°. Quando il termometro scende sotto i 15° smette di crescere
  • Esposizione: pieno sole
  • Trapianto: mantenere una distanza di 1-3 m tra una pianta e l’altra
  • Periodo di messa a dimora: da metà aprile a maggio; tra metà maggio e giugno se si vive in zone collinari
  • Annaffiature: frequenti, da effettuarsi la mattina presto ed evitando di bagnare le foglie
  • Concime: ogni 8-10 giorni, somministrare alla pianta concimi minerali equilibrati; durante il periodo di maturazione dei frutti, preferire concimi con un rapporto più alto di potassio
  • Raccolta: 2-3 mesi dopo il trapianto

Come coltivare la zucca violina

Dalla inconfondibile forma allungata e la sottile buccia arancione pallido, la zucca violina è fra le più apprezzate in cucina perché ha un a polpa molto dolce. È infatti particolarmente indicata per la preparazione di risotti, tortelli e vellutate. Ogni pianta produce 2-3 frutti di 2 kg circa l’uno.

Ecco alcune indicazioni per coltivazione di questa varietà

  • Clima: tra 18° e 24°
  • Esposizione: ben soleggiata
  • Trapianto: entro metà maggio mantenendo una distanza di 100 cm tra una pianta e l’altra
  • Annaffiature: costanti
  • Raccolta: da settembre a novembre, e comunque circa 4 mesi dopo il trapianto

Come coltivare la zucca Delica

La Delica è una varietà precoce. Piuttosto piccola (max 1,5 kg di peso), è tonda e leggermente schiacciata. La buccia verde presenta striature più chiare. Molto produttiva, è a ciclo breve e permette 2 raccolte l’anno.

Vediamo alcuni suggerimenti per coltivarla nell’orto.

  • Periodo di trapianto: da aprile a giugno
  • Terreno: ricco di nutrienti e con pH compreso fra 6 e 7. Il terreno va zappettato spesso per arieggiarlo e renderlo più sciolto
  • Clima: mite e senza sbalzi. Temperatura ideale attorno ai 20°
  • Esposizione: in pieno sole
  • Distanze: 1 metro circa tra le varie piante sulla stessa fila e 2,5 m fra le varie file
  • Annaffiature: moderate e senza far penetrare l’acqua troppo in profondità nel terreno
  • Concime: arricchire regolarmente il terreno con compost o letame secco, con l’aggiunta di potassio
  • Sarchiatura periodica per rincalzare le piante
  • Pacciamatura: fondamentale per contrastare le erbacce infestanti, mantenere il giusto livello di umidità e proteggere la pianta sia dal gelo che dal caldo eccessivo
  • Malattie e avversità: afidi, oidio, virosi
  • Raccolta: essendo una varietà precoce, la zucca delica può essere raccolta già a partire da luglio e proseguire poi fino a settembre-ottobre. Il punto giusto di maturazione lo si riconosce dalla buccia molto dura e dal picciolo secco

Come coltivare la zucca Butternut

La zucca Butternut è una varietà piccola e dalla caratteristica forma a pera. La buccia è sottile, ma dura e resistente. Sia la scorza esterna che la polpa interna sono di un bell’arancione vivo e intenso.

È una pianta molto rustica, abbastanza facile da coltivare. Ecco gli accorgimenti di cui tener conto.

  • Terreno: leggero, sciolto, ricco di sostanza organica e ben drenato
  • Clima: temperatura ideale è tra 18 e 24°. Sotto i 15° la pianta arresta il suo sviluppo
  • Periodo di trapianto: fine maggio, inserendo un paio di semi in ogni buca
  • Distanza: lasciare almeno 60-70 cm tra le varie piante e 2,5-3 metri tra una fila e l’altra
  • Irrigazione: dopo la semina, irrigare con acqua tiepida. Quando la pianta è adulta, annaffiare 2-3 volte a settimana senza esagerare nelle quantità ed evitando i ristagni idrici. Meglio procedere nelle prime ore del mattino
  • Potatura: cimare i tralci con i frutti a livello della seconda foglia dopo il frutto
  • Concimazione: prima della semina, arricchire il terreno con letame o compost
  • Malattie, parassiti e altre avversità: lumache, acari, afidi, muffa polverosa, batteriosi, marciume bianco e carenza di potassio

Come coltivare la zucca trombetta di Albenga

La zucca trombetta di Albenga, nota anche come ‘zucchina ligure’, è una varietà particolare di zucca, che poi in cucina viene utilizzata come una zucchina. Si tratta di una pianta molto vigorosa e produttiva. Dal portamento rampicante, è ideale per crescere in pergolati.

È piuttosto facile da coltivare. Ecco alcune indicazioni.

  • Semina: tra fine aprile e gli inizi di maggio, inserendo un paio di semi in ogni buco, ad una profondità di 1 cm circa, con la punta rivolta verso il basso
  • Terreno: leggero e sciolto, ben lavorato e ricco di sostanza organica
  • Sostegni: trattandosi di una pianta rampicante, è importante piantare tutori, pali, reti o altri tipi di supporti, alti almeno 150 cm.
  • Annaffiature: frequenti e generose, da diminuendo un po’ in fase di fruttificazione. Attenzione a non bagnare le foglie. Procedere con le annaffiature la mattina presto
  • Pacciamatura: consigliata alla base delle piante per mantenere il giusto livello di umidità
  • Concimazione: in fase di semina, il terreno va arricchito con humus di lombrico, letame e compost maturo. Quando poi la pianta è ormai adulta, può essere utile somministrare dello stallatico o del macerato d’ortica
  • Malattie: afidi, oidio, ragnetto rosso
  • Raccolta: se si vogliono le zucchine trombetta, allora la raccolta va eseguita quando i l frutto è ancora verde; altrimenti occorre aspettare altro tempo e il frutto diventa giallo-arancione, e all’interno si formano i semi.

Approfondimenti sulla zucca

Altre informazioni su questo frutto e i prodotti derivati.

Ed alcune ricette interessanti a base di zucca:

Published by
Federica Ermete