Rudbeckia, una pianta perenne decorativa bella e facile da coltivare

di Erika Facciolla del 13 Aprile 2019

La Rudbeckia è una pianta perenne originaria del Nord America, ormai diffusa anche alle nostre latitudini e in nelle regioni boreali del Mondo. Viene coltivata nei giardini e in vaso a scopo ornamentale, ma gli impieghi di alcune varietà di questa essenza sono noti anche in campo fitoterapico.

Rudbeckia, una pianta perenne decorativa bella e facile da coltivare

Esistono decine e decine di varietà di Rudbeckia, ma le più diffuse in Europa sono sono la Hirta e la Bilobata, entrambe caratterizzate da lunghi fusti e generose fioriture di differenti dimensioni e colori. Il fiore ricorda una grande margherita  o un girasole.

Generalmente di colore rosso o arancione, screziato o bicolore. Le varietà più piccole (fino a 20 cm) sono quelle più adatte alla coltivazione in vaso. Nel linguaggio dei fiori, questa pianta simboleggia la longevità.

Rudbeckia: pianta

Si tratta di una pianta erbacea a portamento cespuglioso che fa parte della grande famiglia delle Asteraceae. In estate e in autunno regala splendide fioriture colorate nelle tonalità del giallo, rosso e arancio.

Per questo motivo, la sua presenza in aiuole e giardini è estremamente decorativa e molto apprezzata dagli estimatori delle piante ornamentali e da fiore.

Rudbeckia

La Rudbeckia è una pianta ornamentale perfetta per creare macchie di colore e accendere gli angoli più bui di aiuole e giardini.

Anche le dimensioni sono ragguardevoli: la raggiunge facilmente il metro di altezza ed è provvista di un apparato radicale forte e  rizomatoso. Da esso, partono i fusti sottili e ramificati dotati di un ricco fogliame verdissimo disposto a spirale.

Alcune specie spontanee di questa pianta sono autoctone delle regioni alpine italiane. Sia le parti aeree che radicali della pianta sono tossiche se ingerite dall’uomo.

Coltivazione della Rudbeckia

Si tratta di una pianta erbacea rustica e selvatica che non ha bisogno di particolari cure se coltivata in piena terra. Resiste bene sia al freddo che al caldo e alla siccità e durante l’inverno non necessità di innaffiature. Il terreno ideale per coltivare la Rudbeckia è ben drenato e ricco di sostanza organica ma si adatta bene anche ai terricci comuni. Teme molto i ristagni idrici, dunque le annaffiature devono essere eseguite a suolo completamente asciutto.

Per quanto riguarda l’esposizione, questa pianta vive bene a mezzombra, pur amando la luce diretta del sole. Nelle regioni a clima più rigido, meglio garantirle una posizione soleggiata e al riparo da vento e intemperie. Questo favorirà in estate una fioritura più abbondante e rigogliosa.

Semi e semina

Le piantine di Rudbeckia si acquistano già sviluppate in vivaio o nei negozi specializzati. Tuttavia, è possibile riprodurle da seme e metterle direttamente a dimora in primavera senza passare dal semenzaio. La condizione essenziale è che le temperature notturne del periodo siano superiori ai 10-12°C.

Prima di procedere alla semina in pieno campo, occorre preparare il substrato lavorando il terreno e alleggerendolo con un mix di sabbia e torba. Nel caso vogliate ottenere delle piantine in inverno da mettere a dimora in primavera, procedete in questo modo: riponete i semi in frigorifero per un mese durante l’inverno e successivamente spostateli in un luogo più caldo disponendoli su un vassoio o un piatto. Questo stimolerà la germinazione e ci regalerà piante più fitte e rigogliose già a partire da marzo/aprile.

Rudbeckia ed Echinacea

Un tempo queste due piante venivano considerate identiche, essendo molto simili nell’aspetto ed appartenenti alla stessa famiglia (Asteraceae). Più di recente, le specie sono state distinte in due generi diversi. La differenza più marcata consiste nel colore dei fiori: l’Echinacea produce infiorescenze di colore rosso-violaceo, mentre quelli della Rudbeckia sono prevalentemente gialli e arancioni.

Entrambe le essenze hanno trovato largo impiego in erboristeria e fitoterapia per le loro proprietà benefiche. I loro estratti si rivelano utili in caso di ferite, ustioni o malattie da raffreddamento. La Rudbeckia, in particolare, presenta proprietà carminative e antispastiche.

Varietà di Rudbeckia

Le piante erbacee annuali, biennali o perenni classificabili come Rudbeckia includono circa 40 specie, tutte native dell’America del Nord, alcune dell’Europa e altre dell’Africa. Di seguito alcune tra le varietà più conosciute, apprezzate e diffuse.

rudbeckia

Il caratteristico fiore a “Girasole” bicolore della varietà di Rudbeckia Hirta.

Rudbeckia Nitida

Questa varietà è conosciuta anche con il termine anglosassone “Juligold” ispirato alla fioriture giallo-oro che iniziano nel mese di luglio. Come la maggior parte delle Rudbeckie è originaria dell’America Settentrionale dove cresce spontanea in cespugli rigogliosi e di notevoli dimensioni sopportando temperature anche molto rigide. Nelle condizioni ideali, arriva a svilupparsi fino a 150-200 cm di altezza.

Il portamento è eretto, con fogliame verde-oliva. I fiori sono simili a grandi margherite dai petali di colore giallo-dorato. Ama le esposizioni soleggiate e cresce bene sia in solitaria che in gruppo, magari in compagnia di altre essenze perenni. Predilige i terreni umidi e ben drenati.

Rudbeckia Fulgida

Rudbeckia fulgida, detta anche “Goldsturm” è una varietà a fiore particolarmente grande che si adatta ai terreni comuni e preferisce le esposizioni in pieno sole. Si tratta di un tipo di erbacea molto rustica e facile da coltivare, dal fiore giallo-oro con il centro scuro.

Fiorisce da luglio come tutte le altre specie di Rudbeckia, ma la fioritura perdura fino ad ottobre inoltrato, sopratutto nelle regioni a clima temperato. Durante lo sviluppo vegetativo raggiunge un’altezza massima di 70-80 cm e si abbina bene in gruppi e in aiuole con Aster, Erba gatta, Veronica, ecc.

Rudbeckia Hirta

Esattamente come le altre varietà, anche la specie “Hirta” è classificata come erbacea perenne, ma viene coltivata anche come biennale.Le biennali si seminano a partire da maggio-giugno, periodo climaticamente più favorevole alla germinazione dei semi. Nelle primissime fasi della loro vita, il terreno deve essere costantemente umido. Una volta spuntate, le giovani piante devono essere riparate dal sole diretto e dalle escursioni termiche brusche.

Rudbeckia Maxima

Come suggerisce il nome, la R. “Maxima” è una varietà perenne dal fiore molto grande, il fogliame glauco e un’altezza media dei fusti che va dai 170 ai 200 cm. I suoi fiori lasciano il posto a infruttescenze particolarmente ricche di semi che rappresentano un’ottima fonte di nutrimento per uccelli e altri piccoli animali. Predilige i terreni freschi e l’esposizione in pieno sole.

Il periodo di fioritura è Agosto.

Rudbeckia Triloba

Si tratta di una delle varietà più coltivate in vaso, sebbene capace di raggiungere altezze comprese tra gli 80 e i 120 cm. Ha foglie trilobate, grandi infiorescenze a “stella” intensamente colorate in tonalità rosso-arancio che diventano rifiorenti una volta recise.

Il periodo di fioritura va da giugno a ottobre. Per la coltivazione in vaso è consigliabile cimare la pianta prima della fioritura e tagliare gli steli danneggiati e i fiori appassiti per stimolare la produzione di nuovi getti floreali. Pur avendo un ciclo vitale piuttosto breve, si riproduce facilmente di anno in anno per dissemina.

Rudbeckia Purpurea

Si tratta, in realtà, di una varietà di Echinacea dalle dimensioni ridotte (70 cm) un tempo assimilata alla Rudbeckia.

In effetti, a differenza di quest’ultima, ha fioriture ancora più perduranti e di colori diversi, perlopiù tendenti al viola e al rosa. Ha fusti scuri, simili a quelli della lavanda, e predilige un terreno drenato e fertile.

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