Rimedi naturali

Cataplasma, tutto su un antico rimedio ormai dimenticato

Cataplasma, scoprite tutto su questo rimedio della nonna capace di lenire numerosi disturbi comuni come il mal di gola o i dolori muscolari.

Il cataplasma è un rimedio naturale utilizzato fin dall’epoca greca e romana e caduto in disuso in Occidente , ma ancora molto usato nella medicina e massaggio thai e nell’Ayurveda.

Cataplasma, tutto su un antico rimedio ormai dimenticato

Molto efficace per alleviare comuni disturbi, come lombalgia, dolori articolari, distorsioni, emicranie, tosse e indigestione, possono essere usati anche come coadiuvanti di un trattamento.

Facili e veloci da preparare, non presentano controindicazioni. Scoprite, allora, cos’è un cataplasma e come e con quali ingredienti può essere preparato.

Cos’è il cataplasma

Si tratta di un medicamento per uso esterno di origine antichissima composto da un impasto in polvere diluito in oli essenziali o acqua, da avvolgere ancora caldo in una garza e applicare sulla parte del corpo da curare.

A seconda degli ingredienti utilizzati, in genere farine di semi o di legumi, ma anche argilla o altri minerali polverizzati, erbe macinate e persino ortaggi triturati, è possibile usare questo impacco per alleviare diversi comuni disturbi o anche per risolvere alcuni problemi estetici.

Si utilizza per:

  • alleviare un dolore localizzato
  • per un’azione emolliente in caso d’infiammazione o irritazione cutanea
  • per trattamento che provoca una leggera irritazione curativa per alleviare un altro disturbo

Come funziona un cataplasma

Alla base di questo trattamento c’è la semplice intuizione che un tessuto o una pasta calda sull’epidermide permette di far penetrare più velocemente i principi attivi contenuti in loco e agire così più rapidamente e proprio là dove c’è bisogno.

La pelle, infatti, costituita da tessuto cellulare, ha varie funzioni nel corpo. Assimila le sostanze che entrano in contatto con gli strati superficiali dell’epidermide. Ha anche un ruolo nell’eliminazione delle tossine. Ma ha anche una funzione vascolare, grazie ai piccoli vasi sanguigni che lo irrigano, e una funzione muscolare grazie ai piccoli muscoli più superficiali che contraendosi velocizzano la circolazione del sangue.

Cataplasma

I cataplasmi e gli impacchi accentueranno queste diverse funzioni per alleviare i sintomi della patologia.

Un impasto dall’azione assorbente, lenitiva e antinfiammatoria può giovare in situazioni di dolori reumatici, irritazione della pelle e costipazione.

Pensiamo alla pomata balsamica che si spalma sul petto per aiutare l’espettorazione o agli impacchi di argilla quando si hanno dolori articolari o per pulizia della pelle grassa e acneica…

Cataplasma: etimologia

In realtà la parola ha un duplice significato, infatti indica sia un preparato medicamentoso da usare caldo su una parte dolorante, che un persona fastidiosa, noiosa, ma anche poco agile.

L’origine della parola viene dal greco katáplasma che significa ‘spalmare’, che nel tardo Medio Evo si è frammista al francese per evolversi in cataplasma, ovvero spalmatura.

Come fare un cataplasma

Al fine di avere un rimedio efficace è importante seguire alcune semplice istruzioni come:

  • scegliete ingredienti di buona qualità
  • usate una quantità sufficiente a creare un impasto che una volta steso sulla parte dolente abbia uno spessore di almeno 1,5 cm
  • create una poltiglia calda o fredda in base al disturbo che desiderate lenire. La maggior parte funziona, comunque, con il caldo
  • ponete l’impasto tra due garze o avvolgetelo in un tessuto naturale come il cotone o il lino
  • cercare di mantenerne la temperatura il più a lungo possibile, in caso di cataplasma caldo. Ponete ad esempio sopra la garza una coperta o un tessuto di lana.

Cataplasma

Differenza tra cataplasma e impacco

La differenza tra i due trattamenti è minima:

  • Il cataplasma è una pasta spessa, fredda o calda, costituita da farina o altri ingredienti (semi, verdure, erbe medicinali) ridotti in polvere e mischiati ad acqua, da applicare sulla pelle tra 2 strati di garza o altra stoffa.
  • L’impacco è una garza, o altro tessuto, imbevuti d’acqua o decotti di piante medicinali da applicare localmente zona interessata. Può essere caldo o freddo. Va più o meno strizzato a seconda dell’effetto desiderato.

Quale tipo di cataplasma

È possibile realizzarne diversi tipi in base al disturbo o inestetismo che si desidera curare. Ecco quelli più diffusi.

Cataplasma all’argilla

Da sempre l’argilla bianca o verde è un ingrediente molto utilizzato nell’ambito dei rimedi naturali per le sue molteplici proprietà.

Un cataplasma realizzato con l’argilla ha un’azione disinfiammante, emolliente, lenitiva, disintossicante rigenerante e viene utilizzato per lenire e ridurre:

Rappresentano anche un ottimo rimedio contro la cellulite, grazie alle loro proprietà drenanti e rassodanti e possono essere usate anche per purificare la pelle in profondità in caso di acne e brufoli sottopelle.

Cataplasma ai semi di lino

Nella tradizione popolare questo cataplasma è conosciuto anche come polentina e viene principalmente utilizzato per lenire bronchite, raffreddore, tosse secca e grassa causate da un’infiammazione delle vie respiratorie.

La preparazione è piuttosto semplice:

Preparazione. Fate bollire l’acqua in un pentolino per qualche minuto. Una volta raggiunta l’ebollizione aggiungete la farina e mescolate fino a ottenere una sostanza di consistenza cremosa. Spegnete il fuoco e avvolgete il tutto tra due garze o in un fazzoletto di cotone da posizionare sul petto. Ricoprite con una coperta di lana per mantenere il calore.

Il consiglio in più è di preparare questo impacco la sera in modo da lasciarlo agire tutta la notte contrastando l’acuirsi della tosse dovuto alla posizione sdraiata.

Cataplasma

L’alto contenuto di acidi grassi essenziali come gli omega 3 consente di utilizzare l’impacco di semi di lino freddo anche come valido rimedio per lenire dermatiti, psoriasi e altre infezioni cutanee.

Cataplasma alla senape nera

Si possono fare dei trattamenti anche con la senapa nera conosciuti come senapismi. Si basa sulla notevole proprietà revulsiva dei semi di senape. Ovvero per la capacità di stimolare la circolazione del sangue negli strati più esterni della pelle.

Questo cataplasma può essere creato con farina di semi di senape da sola o con l’aggiunta di farina di semi di lino. E può essere utilizzato per lenire:

  • dolori muscolari
  • dolori reumatici
  • dolori articolari

Quando si effettua questo trattamento alla senape, è possibile avvertire un po’ di bruciore e notare un arrossamento della pelle dovuto al calore sprigionato dalla senape.

Per evitare ustioni, il senapismo non deve essere lasciato sulla parte dolente per più di 15 minuti circa e bisogna controllare in maniera scrupolosa la reazione della pelle, che può essere diversa da persona a persona.

Cataplasma alla ricotta

Il cataplasma di ricotta è un altro rimedio ormai dimenticato, nonostante un tempo fosse estremamente diffuso.

La ricotta ha, infatti, ottime proprietà disinfiammanti e lenitive. Può essere utilizzata per trarre un immediato beneficio in caso di:

Si prepara con ricotta tenuta a temperatura ambiente e diluita con acqua fino a formare una crema spalmabile.

Una volta realizzato un impasto cremoso tiepido, bisogna avvolgerlo tra due garze e posizionarlo sulla parte da curare. In caso di mal di gola o tonsillite è consigliabile sistemare sopra la garza con il cataplasma una sciarpa di lana in modo che il calore ne migliori l’efficacia.

Cataplasma all’aglio

Se riuscite a sopportare l’odore acre e persistente dell’aglio, potete provarli per lenire dolori articolari. Si realizzano con:

Preparazione. Frullate aglio e patate lesse intiepidite con l’olio per amalgamare il tutto, rendendolo più facilmente spalmabile. Applicate per 20 minuti tra due teli di cotone sulla parte dolorante.

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