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Quello che c’è da sapere sull’Occhio di tigre, una pietra da sempre considerata un talismano

Conosciamo meglio una pietra da sempre considerata un talismano contro il malocchio

L’Occhio di Tigre è una pietra molto apprezzata per la manifattura di gioielli ma non solo, ha tanti i simboli e tanti i benefici. In Cristalloterapia armonizza i centri energetici, aiuta nella meditazione e difende dai pericoli. Protegge dai nemici e dona la forza per affrontare le piccole difficoltà della vita. Scopriamola meglio.

Quello che c’è da sapere sull’Occhio di tigre, una pietra da sempre considerata un talismano

Cosa è l’Occhio di Tigre

Si tratta di una pietra dura che appartiene al gruppo dei quarzi, ma non è di origine vulcanica. Originaria del Sud Africa dove vi sono diversi giacimenti, è diffusa anche in altri paesi come l’Australia, l’India, la Birmania e il Brasile.

Comunemente viene utilizzata per realizzare monili, oggetti e gioielli: è bella e il prezzo non è esagerato, tutti se la possono permettere!

In cristalloterapia viene considerata una pietra capace di armonizzare i centri energetici.

Descrizione dell’Occhio di tigre

Questa pietra appartiene alla famiglia dei quarzi e contiene limonite. Si compone dei seguenti elementi chimici

Il colore bruno-dorato è molto intenso e ricorda la Terra da cui trae origine. Ed è legata all’elemento Fuoco e per questo agisce sulla sfera dell’energia e della forza attiva cioè il coraggio, la forza di volontà e la determinazione.

Credenze popolari sull’Occhio di tigre

Fin dall’antichità questa pietra è stata considerata un potente amuleto contro demoni e sortilegi e in grado di allontanare il malocchio.

Perché l’Occhio di tigre allontana il malocchio

La credenza popolare nasce dal fatto che questa pietra offre un particolare effetto se riceve la luce sulla sua superficie: si tratta del cosiddetto gatteggiamento che ricorda un occhio di gatto sul quale si riflettono i raggi del sole.

Da questa particolarità, nasce l’idea che protegga dal malocchio (ovvero il cattivo sguardo).

Come riconoscere l’Occhio di tigre

Non è possibile sbagliare: è una pietra facilmente riconoscibile, unica sul suo genere. Il colore è giallo brunastro con striature nere o marroni scure.

Non è una pietra particolarmente pregiata e non costa troppo, quindi non è necessario riprodurla o imitarla. Il suo prezzo si aggira sui 10 euro per alcune perle.

Attenzione però al colore: se brilla troppo forse è stata tinta artificialmente.

Dove si compra l’Occhio di Tigre

Per trovare questa pietra, a parte ovviamente internet, che ormai ci fornisce di ogni cosa, possiamo facilmente trovarla in:

  • Gioielleria dove viene usata per la sua bellezza e ampiamente utilizzata per la creazione di gioielli, per confezionare collane, bracciali, anelli, ciondoli e orecchini . Viene anche utilizzata per creare sculture ed oggetti decorativi.
  • Nei negozi di minerali: è in vendita come minerale grezzo o levigato. Di norma viene tagliato a cabochon, liscio e senza sfaccettature. Va conservata con cura perché si può rompere se cade.

Quali sono le varianti dell’Occhio di tigre

Esistono pietre simili. Conosciamole meglio.

  • Occhio di gatto: le linee sono dritte e vanno nella stessa direzione, raggruppate nel centro. In pratica come l’iride stretto di un gatto. Questa pietra non è solo marrone ma può essere anche bianca, verde, marrone, grigia e gialla. In passato veniva considerato il talismano più potente contro il malocchio. Si dice che permette di vedere al buio. Accelera la guarigione in caso di malattia, rende i bambini più fiduciosi.
  • Occhio di falco: ricorda molto l’occhio di un rapace, il colore dal blu al grigio al verde. E’ consigliata contro gli incubi, protegge dalla gelosia e rende più consapevoli.
  • Occhio di tigre rosso: simile all’occhio di tigre ma dal colore rossastro. Si consiglia contro lo stress, dona fiducia e rende più determinati.

Quali sono i benefici dell’Occhio di Tigre in Cristalloterapia

Aiuta prima di tutto la meditazione, ha la capacità di aumentare la concentrazione, di difenderci da pericoli e di dare il coraggio per affrontare le difficoltà, e di prendere decisioni importanti senza indecisioni.

Tutti questi sono i benefici che porta alla mente, ma questo quarzo porta benefici anche al corpo essendo ritenuto un antidolorifico e calmante che attenua gli effetti dello stress sul sistema nervoso e regola il sistema immunitario.

Benefici per la mente dell’Occhio di Tigre

  • Coraggio. L’Occhio di Tigre viene anche chiamata pietra della volontà perché infonde tenacia, coraggio e stabilità a chi la indossa.
  • Ansia. Infonde forza e per questo sembra che allevi  gli stati di panico e di ansia: si consiglia a chi è iperteso e non vede la realtà con la giusta lucidità
  • Fiducia. L’Occhio di Tigre aiuta a superare i momenti di difficoltà e aumenta la fiducia in se stessi. Acquisire fiducia aiuta ad essere più forti nel difendersi da situazioni opprimenti o da persone negative.
  • Giudizio. E’ la pietra del giudizio perché è utile per trovare la strada giusta. Consigliata per le persone che hanno poca iniziativa e incoerenti e incapaci di seguire una strada. Permette loro di essere chiari e di gestire le situazioni difficili con saggezza e chiarezza.
  • Concentrazione. L’ occhio di tigre permette, grazie al suo flusso energetico, di aumentare la concentrazione e l’attenzione in meditazione. In questo caso si consiglia la pietra grezza.
  • Ricchezza. Sembra che serva anche per attirare ricchezza materiale, cioè chi lo indossa non rimane mai senza denaro.

Benefici per il corpo dell’Occhio di Tigre

Sono tante le proprietà terapeutiche in Cristalloterapia. Possiamo dire in breve che questa pietra aumenta la forza fisica, contrastano gli stati di stress fisico e psichico e l’iper-eccitazione nervosa.

Ma guardiamo ora tutti i benefici che vengono attribuiti tradizionalmente all’Occhio di Tigre:

  • Migliora la digestione, grazie all’azione stimolante svolta  sulla milza e sul pancreas, regola la funzionalità del fegato, disintossica il sangue. Di conseguenza è benefica per il cuore.
  • Guarisce le ferite e le contusioni.
  • Aiuta a guarire perché favorisce un costante ricambio di energia nel corpo.
  • Migliora le vie respiratorie, se portata al collo. In particolare contrasta l’asma anche cronica, la tosse. Allevia i sintomi influenzali e da raffreddamento, soprattutto il male alla gola.
  • Rafforza il tessuto osseo. In caso di gesso si consiglia di posizionare una pietra per accelerare la guarigione da fratture ossee
  • Combatte la stanchezza degli occhi: va posizionata sulle palpebre.

occhio di tigre

Benefici per lo spirito dell’Occhio di Tigre

Kundalini, il serpente arrotolato alla base della colonna vertebrale, l’energia divina assopita su Muladhara (il primo Chakra): ecco se avete sentito parlare del primo chakra, dovete sapere che l’occhio di tigre favorisce il risveglio di questa energia. I suoi riflessi dorati vibrano con i chakra più alti e aiutano a connettersi con il divino, provando un senso di amore incondizionato.

Stimola i desideri più profondi: secondo i cultori di questa pietra, ogni desiderio terreno o spirituale diventa raggiungibile. E’ la pietra che dona abbondanza in ogni sfera della vita.

Combinazioni con le altre pietre

L’occhio di tigre agisce bene in combinazione con altri cristalli:

  • con l’Ossidiana ‘fiocco di neve’ stimola la circolazione sanguigna
  • con il Quarzo citrino e con il Turchese stimola la creatività.

Come si indossa l’Occhio di tigre

Per sfruttare le proprietà di questa pietra dura in Cristalloterapia, bisogna indossarla. Di solito come anello, bracciale o ciondolo. Non è molto dura e si può rompere con relativa facilità, per tanto è consigliabile usarla come ciondolo, meglio se con montature in oro o dorate.

In alternativa, si acquista il minerale grezzo e lo si tiene in tasca. Non bisogna portarlo sempre: è più indicato indossarla solo quando si ha bisogno di equilibrare le energie.

È consigliabile portarla quando è necessario e non troppo a lungo perché rallenta la circolazione dell’energia nel corpo.

occhio di tigre
Di solito l’occhio di tigre viene tagliato a cabochon, liscio e senza sfaccettature.

Come si purifica e si ricarica l’Occhio di tigre

I cristalli donano energia a chi li indossa ma ogni tanto devono essere lasciati a riposare e ricaricare.

  • Per ricaricare lasciare a contatto con la Natura, anche se non è così per tutti i cristalli. Bisogna tener conto della composizione mineralogica della pietra per sapere come trattarla senza rischiare di rovinarla.
  • Per purificare si usa terra, incenso, argilla, drusa di Ambra, Reiki, suono, respiro, pensiero, pendolo, luce solare, piramide, simbolo Antahkarana, circuito disimpregnatore.
  • Da evitare: sale, acqua, fiori di Bach, luce lunare

A differenza degli altri quarzi invece, si carica molto bene a contatto con i raggi del sole.

Come pulire l’Occhio di tigre

Trattandosi di una pietra ricca di ferro, è meglio di non tenerla troppo a contatto con l’acqua. Per pulire la pietra, sarà sufficiente un risciacquo veloce e un’asciugatura altrettanto rapida ma accurata.

Chi ha bisogno dell’Occhio di Tigre

Aiuta quelle persone che hanno bisogno di smussare un po’ gli angoli del proprio carattere. Aiuta a controllare l’irritabilità a essere giusti e a guardare le cose con la saggezza necessaria.

Dona equilibrio, insegna la leggerezza e a vivere in modo semplice ma rimanendo sempre disponibili per gli altri.

Occhio di tigre e zodiaco

Il segno zodiacale è il Leone (23 Luglio – 23 Agosto), un segno di fuoco.

I nati sotto il segno del Leone sono generosi, ottimisti, solari, capaci di affermarsi ed emergere nelle attività. Nutrono sentimenti profondi, hanno un ego forte e grande autostima, possono diventare eccessivamente orgogliosi ed egocentrici, e tendere a voler primeggiare.

L’occhio di tigre aiuta i nativi del segno a vivere bene in società e nella coppia, ad avere la giusta considerazione di sé ma anche degli altri. In generale dona equilibrio.

Curiosità e leggende sull’Occhio di Tigre

Questa pietra è presente nelle leggende e nelle credenze popolari da secoli.

  • Per gli Antichi Egizi donava protezione di sole e terra.
  • I Romani la indossavano per proteggersi dalle ferite delle armi in battaglia e per avere più coraggio.
  • Per la mitologia orientale era legata alla tigre, animale considerato il Re e veniva usata per equilibrare le energie dello yin e dello yang.
  • Nel Medioevo era usato come pietra protettiva contro i sortilegi e i demoni, ed era usato per attrarre ricchezza materiale oltre che spirituale.
  • In India era usanza donarla ai propri figli per aiutarli a superare tutti i rischi e i problemi della vita quotidiana.

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ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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