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Burro di arachidi: come usarlo, quali proprietà, cosa sostituisce in cucina

Alimento ricco di proteine molto calorico, perfetto per gli sportivi

Il burro di arachidi è la crema spalmabile più amata dagli americani, che la consumano come merenda nel classico sandwich con marmellata, a colazione o semplicemente al cucchiaio. Si può anche usare in sostituzione del burro classico di latte vaccino, come alimento grasso per ricette sia dolci sia salate. Si ricava dai semi di arachidi sgusciate, lavati, tostate e macinate ed è una vera bomba di calorie e di proteine vegetali, ma non solo.

Burro di arachidi: come usarlo, quali proprietà, cosa sostituisce in cucina

Ricco di proprietà nutrizionali, questo burro vegetale permette di integrare vitamine e aminoacidi essenziali nella dieta vegetariana e vegana, perché naturalmente privo di colesterolo e con alto contenuto di folati.

Da dove viene il burro di arachidi

Dall’aspetto denso e cremoso, questo burro si ottiene dalla macinazione dalle arachidi che, differenza di come si è soliti pensare, non appartengono alla frutta secca ma sono dei legumi.

Grandi consumatori ne sono gli americani, che ne sono anche i principali produttori insieme alla Cina. In tutta l’America, da Nord a Sud, il peanut butter è servito fin dalla colazione, spalmato sulle fette di pane per preparare un sandwich sia dolce sia salato.

Viene usato anche nella preparazione di piatti caldi o nei dolci senza burro di origine animale.

Origini e diffusione del burro di arachidi

Questo alimento è conosciuto già all’epoca degli antichi popoli Inca, che lo preparavano mescolandolo al cacao, sotto forma di una crema spalmabile ma più granulosa.

Le arachidi si diffondono tra le piantagioni del Sud America ed è proprio lì che, alla fine del ‘900, sembra nascere l’idea di questa crema spalmabile come integratore alimentare da mangiare per l’elevato valore proteico in sostituzione della carne, che spesso scarseggiava tra famiglie meno benestanti.

Oltre all’alto valore proteico, la crema spalmabile fu molto apprezzata per il gusto goloso e deciso e per questo si diffuse più del previsto, arrivando a conquistare anche il Nord. Oggi gran parte delle piantagioni di arachidi viene mantenuta al solo scopo di produrre industrialmente il burro di noccioline.

Burro di arachidi: cosa contiene

Il burro d’arachidi è molto calorico: ben 588 Kcal ogni100 gr. Contiene poi:

  • 4% grassi
  • 25% di proteine
  • 6% di carboidrati
  • 25 gr di fibra se la crema viene preparata utilizzando anche il tegumento delle noccioline (in alternativa nelle creme prive di arachidi integrali le fibre sono circa 6 gr ogni 100 di prodotto)

Il burro d’arachidi è poi ricchissimo di

  • vitamina E, B3, B5, B6,
  • lipidi
  • acido folico
  • sali minerali come magnesio, potassio, rame, manganese, fosforo, zinco
  • polifenoli e resveratrolo
  • arginina
  • acido p-cumarico

Come il burro di anacardi, molto simile per consistenza e gusto, e il burro di pistacchi, anche questo è privo di colesterolo.

Burro di arachidi: proprietà benefiche

Come altre creme di semi oleosi, quali il burro di semi di chia, il burro di semi di zucca e il burro di semi di girasole, apporta molti benefici all’organismo grazie all’elevato valore nutrizionale dei suoi componenti.

Anche l’apporto calorico non è sempre una controindicazione, ma può risultare un rimedio come ricostituente naturale o energizzante.

Questo alimento, così ricco e nutriente, è perfetto da integrare in una dieta equilibrata, con uno stile di vita sana, soprattutto nei seguenti casi:

  • nella dieta vegana perché ricco di vitamine, proteine vegetali e aminoacidi
  • nella dieta proteica degli sportivi essendo un alimento ricco di proteine
  • per chi soffre di colesterolo alto, costituisce infatti una gioia del palato senza rischi per il colesterolo
  • per la salute del sistema cardiovascolare, infatti è un efficace antiossidante naturale e rientra in una dieta antiage
  • per ridare carica ed energia grazie al contenuto di potassio e sali minerali

burro di arachidi

Controindicazioni del burro di arachidi

Presenta delle controindicazioni importanti.

Se il burro è biologico o di preparazione artigianale, se ne consiglia un uso moderato. Le controindicazioni principali sono le seguenti:

  • il rischio di allergia. Le arachidi infatti sono allergizzanti molto comuni
  • calorie elevate che nuocciono alla salute di chi è in sovrappeso
  • presenza di acido palmitico, dannoso per chi ha disturbi cardiovascolari

Se il burro è preparato industrialmente, oltre alle sopra elencate controindicazioni, bisogna aggiungerne altre, soprattutto quando si acquista al supermercato. Fate attenzione che:

  • non sia addizionato da edulcoranti, zuccheri e sale. Anche se la parte oleosa è separata dalla parte densa non vuol dire che sia andato a male, ma che si è separata la parte oleosa dalle fibre. Questo è garanzia di un prodotto privo di emulsionanti.

Il burro di arachidi è salutare?

Si, nonostante le controindicazioni, il diffuso rischio di allergia da nocciolina, il fatto che sia molto grasso e calorico, questo burro vegetale si può ritenere un alimento salutare.

Acidi grassi insaturi, proteine vegetali, potassio, magnesio, vitamina E e arginina sono tutti elementi che fanno bene alla salute soprattutto per un fisico sportivo, per mantenere in salute i muscoli e per sostenere la prestazione sportiva anche più intensa.

Quando mangiare il burro di arachidi

Questa crema si spalma la mattina sul toast e si può mangiare come merenda: in U.S.A. la mangiano a qualsiasi ora e in molte ricette sia dolci sia salate.

Perché mangiare un bel cucchiaio di burro di arachidi prima di andare a letto?

Si consiglia in particolare agli atleti nel periodo di allenamento intenso. Questo perché durante la notte i muscoli si rigenerano e si sviluppano e tutto il corpo si nutre delle proteine e degli oligoelementi contenuti nel burro di noccioline. Durante la digestione le proteine aumentano la termogenesi che è utile per la combustione dei grassi, accelerando così il metabolismo.

Burro di arachidi: quale acquistare

Stati Uniti e Cina ne sono i principali produttori: bisogna stare attenti durante la scelta del prodotto confezionato, perché come tutti gli alimenti di così larga richiesta è facile cadere nella scelta sbagliata e acquistare un prodotto che tra olii idrogenati e additivi contiene davvero ben poco della ricetta originale di burro di noccioline.

Il migliore è di certo quello di origine biologica che non è addizionato con sale, zuccheri, conservanti o olio di palma: attenzione leggere bene l’etichetta.

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Come riconoscere un burro di arachidi naturale

È puro se:

  • la parte oleosa tenderà a dividersi da quella densa inoltre
  • la crema è densa e più difficile da spalmare.

Burro di arachidi fai da te

Il burro di arachidi può essere preparato anche a casa, basta avere un frullatore.

  • 300 gr di arachidi sgusciate non tostate
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di miele
  • 20 ml di olio di semi di arachidi
  • sale o zucchero

Preparazione. Fate tostare le arachidi nel forno per circa 10 minuti a 180° e raffreddatele. Mettetele nel mixer ad alta potenza insieme allo zucchero e al miele. Unite l’olio e frullate il tutto, aggiungendo un pizzico di sale o zucchero. Deve diventare un composto cremoso. Lasciate solidificare in frigorifero per circa 30 minuti e poi consumate.

Come si conserva il burro di arachidi

Come altre creme spalmabili, se di preparazione industriale può essere conservata in dispensa, per circa un mese.

Alcuni conservano il barattolo aperto in frigorifero. Altri ancora lo congelano in piccole dosi per scongelarlo solo nella quantità prevista per l’uso.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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