Cosa sono i giardini verticali: la sfida dei giardini verticali alle foreste di cemento urbane

di Salvo del 27 dicembre 2010

Giardini verticali, un tema Tuttogreen di grande attualità, cercheremo di guidarvi in questo.

Il pioniere dei Giardini verticali è stato Patrick Blanc, un botanico e studioso parigino che con i suoi spettacolari giardini verticali ha rivestito facciate ed aree, sia pubbliche che private, non solo della capitale francese (dal primo muro presso la Villette fino ai 15.000 metri quadrati in Rue d’Alsace, passando per il museo di Quai Branly) ma di Londra (Hotel Athenaeum), Madrid (Caixa Forum), Bangkok (Emporium Shopping Mall), New Delhi (ambasciata di Francia), Taipei (Concert Hall) e anche Milano (Caffè Trussardi) solo per citare gli esempi più noti.

Vedi anche lo SPECIALE: i giardini verticali più belli del mondo

Sul sito del giardiniere verticale -come è stato ribattezzato Blanc- trovate una mappa globale consultabile in base alla collocazione geografica o alternativamente alla tipologia delle opere finora progettate, oltre ad una serie di documenti per approfondire l’argomento.

FOTO: il più grande giardino verticale d’Italia al centro commerciale Fiordaliso di Rozzano (MI)

Ma vediamo più in dettaglio cosa sono i giardini verticali: I giardini verticali sono delle composizioni armoniose di piante realizzate su pannelli modulari stratificati (pvc e feltro) inseriti in una gabbia metallica, che viene fissata ai muri (giardini verticali esterni) o alle pareti (giardini verticali interni) oppure ancora retta da apposite strutture.

  • I pannelli costituiscono in pratica il substrato inorganico per la vegetazione di cui sono ricoperti e le consentono di crescere sfruttando la tecnica della coltivazione idroponica, ovvero senza utilizzo del suolo.
  • I pannelli sono dotati di microsistemi di irrigazione e fertilizzazione completamente automatizzati, che rendono in tal modo la manutenzione poco impegnativa; inoltre sono generalmente collocati ad un paio di centimetri dal muro o parete da rivestire per permettere la circolazione dell’aria ed evitare il ristagno dell’umidità.

E’ di fondamentale importanza scegliere con cura, rispetto anche al clima del luogo e alla specificità della flora autoctona, le specie da impiantare: di solito vengono privilegiate piante molto leggere (30 kg per metro quadro), le cui radici non hanno bisogno di affondare in un terreno troppo profondo; in caso contrario il rischio è quello di compromettere l’integrità dei muri e degli stessi edifici.

Il posizionamento delle diverse specie di piante deve anche tenere conto delle condizioni microclimatiche che variano a seconda dell’altezza, poichè nella maggior parte dei casi i muri si elevano notevolmente da terra:

  • temperatura e luminosità possono essere quindi differenti alla base oppure alla sommità favorendo la crescita dell’una o dell’altra.

L’opportunità di combinare piante sempreverdi e stagionali è capace di regalare al già forte impatto dell’insieme nuovi cromatismi e suggestivi effetti con il succedersi delle stagioni.

giardino verticale bangkok

Giardino verticale a Bangkok

Se Il valore ornamentale dei giardini verticali è fuori di dubbio, il plus aggiunto agli spazi urbani dalla loro presenza non è solo di carattere estetico.

Innanzitutto garantiscono un maggior equilibrio tra cemento e verde e poi purificano l’aria assorbendo CO2, isolano gli edifici dal punto di vista termico, abbassando il fabbisogno di energia per riscaldarli e raffreddarli e riducendo di conseguenza i costi, offrono una barriera naturale al suono.

Per tutte queste ragioni la loro costruzione andrebbe incentivata, ma al di là delle grandi opere e dell’ampia gamma di brevetti disponibili che permettono la costruzione di sistemi diversificati, sembra ancora mancare una reale e diffusa capacità progettuale e tecnico-realizzativa.

Nonostante ciò, c’è grande attenzione nei loro confronti, il mercato è in fase di espansione ed in alcuni paesi la commercializzazione di pannelli di verde prefabbricati (già muniti di piante) potrebbe presto diventare realtà.

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FOTO: il più grande giardino verticale d’Italia al centro commerciale Fiordaliso di Rozzano (MI)

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Stefano marzo 22, 2012 alle 8:26 am

Stupendo dovrebbero averlo tutti i gli edifici in periferia!

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DOC GREEN maggio 6, 2011 alle 8:52 am

sicuramente utili, talora anche belli…ma manca la cultura per capirli. Non siamo assolutamente pronti. Siamo del tutto incapaci di avere un “normale” Verde orizzonatale di qualità, figuriamoci quello verticale….

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