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Tutto su proprietà e benefici del mango, gusto, ricette e la guida per tagliarlo facilmente

Tutto quello che c'è da sapere su questo frutto tropicale

Tra i frutti tropicali sempre più presenti nelle nostre tavole, il mango occupa un posto particolare grazie alle sue innegabili virtù. Deliziosamente profumato, succoso e tenero, è un frutto carnoso.

Tutto su proprietà e benefici del mango, gusto, ricette e la guida per tagliarlo facilmente

La sua polpa è di un bel colore giallo-arancio e ha un sapore dolce e delicato. Con diverse migliaia di varietà, il mango vi offre un’insolita varietà di colori e sapori. Un alimento salutare quindi che unisce al piacere del gusto un apporto nutrizionale ben bilanciato con tanti benefici per la salute.

Scopriamo insieme le proprietà terapeutiche e nutrizionali di questo frutto e impariamo a tagliarlo in maniera corretta, perché non sempre l’operazione si rivela semplice per i neofiti.

Origine e provenienza del mango

Il nome botanico (Mangifera indica) caratterizza un frutto originario dell’India e diffuso nei Paesi con clima tropicale: noto da tempi immemorabili per le sue grandi proprietà nutrizionali, nel sub-continente indiano è venerato e non a caso adorna spesso i templi indù.

L’incontro con la civiltà europea risale ai tempi dei primi colonizzatori portoghesi, che all’inizio del sedicesimo secolo fecero propria la parola Tamil “maangai“.

Coltivato da oltre 4.000 anni, il mango si diffuse rapidamente in tutto il mondo: già nel XVI secolo gli arabi lo introdussero in Africa e i portoghesi lo stabilirono in America Centrale e Meridionale.

Oggi è coltivato in tutti i paesi tropicali del globo. Sono note diverse centinaia di specie diverse ma solo alcune vengono commercializzate.

Conosciuto da molto tempo nel Regno Unito attraverso piatti di ispirazione indiana,  apparve solo in ritardo sulle tavole italiani, dove rimane per lungo tempo confinato ai pasti delle feste per certi dolci.

Raro e costoso, era ancora considerato un cibo di lusso negli anni ’70.

Si è diffuso a partire da 25 anni fa con l’ondata della “nuova cucina” e questo frutto è entrato anche in ricette salate.

Oggi si accompagna spesso a piatti di cucina cinese, wok o anche come condimento accoppiato con il chutney.

Le varietà ed i tipi di mango

Il mango è un frutto carnoso, più o meno grande e rotondo, che misura in media 10 cm. La sua pelle verdastra è screziata di rosso e giallo. La polpa giallo-arancione è attaccata a un grosso nocciolo appiattito.

Esistono molte varietà di questo frutto nel mondo. Vediamo in rassegna alcune delle principali che vengono importate anche in Italia grazie alla finezza o all’assenza di fibre in degustazione:

  • Amélie, senza fibre
  • Kent, anch’essa senza fibre;
  • Tommy Atkins, leggermente fibroso
  • Aveva, poco fibroso;
  • la varietà Zillola non fibrosa
  • e la varietà Keitt, che presenta una fibra sottile.

Queste varietà si differenziano fra loro per:

  • colore della buccia
  • consistenza
  • profumo
  • colore della polpa

Proprietà del mango

Partiamo dai valori nutrizionali e dall’apporto calorico.

Il contenuto di zucchero e quindi il valore calorico variano a seconda del grado di maturazione: più è maturo, più è dolce.

Valori nutrizionali del mango

Valori riferiti a cento grammi di frutto
Calorie (kcal ) 63,7
Proteine (gr ) 0,62
Glucidi (gr ) 13,5
Lipidi (gr ) 0,31
Vitamine
Vitamina C (mg ) 32,1
Vitamina B3 (mg) 0,63
Minerali
Potassio (mg ) 180
Fosforo (mg ) 137
Magnesio (mg) 9,5
Oligoelementi
Manganese (mg) 0,045
Beta-carotene (µg ) 640

Caratteristiche nutrizionali

Composto per oltre l’80% da acqua e per circa il 15% da carboidrati, questo frutto presenta un’elevata concentrazione di vitamine, in particolare la A, quelle del gruppo B e la C.

Contiene anche importanti sali minerali come calcio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, rame, zinco e potassio.

Nel mango, inoltre, si trova una significativa presenza di importanti amminoacidi come lisina, arginina, acido aspartico, leucina e serina.

Questo frutto tropicale è anche ricco di sostanze antiossidanti come i polifenoli e carotenoidi (tra cui il betacarotene).

Benefici terapeutici: a cosa fa bene il mango

Oltre ad essere un ottimo dissetante con il suo gusto dolce, è un vero toccasana per il nostro benessere.

Per il cuore

Grazie alle sue fibre solubili (il cui contenuto aumenta con la maturazione) che contribuiscono a limitare i rischi cardiovascolari riducendo il livello di colesterolo cattivo, e al potassio che contiene, che regola la pressione sanguigna.

Per la vista e per la pelle

È eccellente per la vista e per la pelle: il suo importante contenuto di betacarotene, precursore della vitamina A, previene le degenerazioni maculari frequenti nelle persone anziane, e permette alla pelle di prepararsi al sole conferendole un buon effetto schiarente.

La pelle può trovare giovamento dall’assunzione della vitamina C che interviene alla formazione del collagene, sostanza responsabile di rendere l’epidermide tesa e ben idratata.

Contro l’invecchiamento

È antiossidante: le vitamine C, E, il betacarotene e i polifenoli in esso contenuti gli conferiscono proprietà antiossidanti, utili per neutralizzare i radicali liberi e prevenire gli effetti dell’invecchiamento.

L’elevato apporto di vitamina C, in essa contenuta ad esempio, lo rende un ottimo alimento per rinforzare il nostro sistema immunitario. Anche

Per dimagrire

Non solo, può anche aiutare a dimagrire: saziante e ricchissimo di proprietà nutrizionali, recenti ricerche dimostrano anche come questo frutto – in virtù delle sue complesse combinazioni di sostanze fitochimiche – sia in grado di limitare la formazione di nuove cellule adipose.

Per i reni

La presenza di minerali come magnesio e potassio, inoltre, rendono questo frutto ideale per favorire un corretto funzionamento dei reni.

Proprietà del mango
Tra le tante proprietà del mango, anche quella di facilitare il dimagrimento.

Controindicazioni del mango e avvertenze

Il mango è moderatamente calorico, moderatamente dolce e molto ricco di valori nutrizionali, quindi non ci sono controindicazioni al consumo frequente di questo frutto.

Tuttavia, bisogna evidenziare che l’elevata quantità di zuccheri presenti in questo frutto possono portare a sconsigliarlo per chi soffre di diabete.

Attenzione inoltre al fatto che la sua buccia è ricca di sostanze irritanti (oleoresine). È fondamentale sbucciarlo prima di mangiarlo ed evitare il contatto della pelle con le labbra.

Alcune persone particolarmente sensibili dovrebbero addirittura evitare di toccarlo, perché potrebbe causare dermatiti da contatto.

Come e quando si mangia il mango: come cucinarlo

Cominciamo dibito a chiarire che la buccia non è commestibile e deve essere rimossa quando si mangia il frutto.

Il mango si presta splendidamente ad un’ampia rosa di utilizzi in cucina, vediamo per prima cosa il gusto e che stagionalità ha.

Che sapore ha? che gusto?

La polpa è succosa e molto profumata, è dolce con un retrogusto acidulo.

Quando è la stagione per mangiare il mango?

Da dicembre a febbraio è la stagione di punta per il consumo di questo frutto.

Il frutto è disponibile comunque quasi tutto l’anno dal Brasile, da settembre a gennaio, e dal Burkina e dalla Costa d’Avorio da marzo a luglio.

Come altri frutti esotici, viene raccolto prima della completa maturazione e continua a maturare sugli scaffali e nei cesti di frutta.

Come si mangia?

Sia cotto che crudo, da solo o in combinazione con altri frutti e sapori, il mango può essere cucinato secondo i vostri desideri.

Possiamo arricchire un’insalata o rendere unico il sapore di un dolcetto. Ma va bene anche per alcune ricette di world cuisine dove è un ingrediente di primi e secondi piatti. Si sposa infatti perfettamente con la carne e il pesce.

Eccovi alcuni consigli per gustarlo al meglio:

  • Saltato in pochissimo grasso, accompagna pollo e maiale arrostiti;
  • A dadini arricchirà insalate verdi o macedonie;
  • Ottimo anche per accompagnare un filetto di sogliola cotto al vapore;
  • Come coulis, è il compagno ideale di gelati, yogurt e formaggi;
  • Sotto forma di salsa chutney, valorizza i vostri piatti orientali.

Se maturo è un frutto molto apprezzato dai bambini, proprio per  la sua polpa che si scioglie in bocca.

Vediamo ora qualche ricetta da provare.

Ricette con il mango

Ecco infine quattro ricette a base di questo frutto, o dove questo frutto rappresenta un ingrediente immancabile.

  1. Curry di tofu con mela verde, mango e anacardi
  2. Bavarese al mango
  3. Smoothie alla frutta estiva
  4. Energy drink naturali contro stanchezza e fatica

Consiglio finale: mi raccomando, potete cuocerlo tra 5 e 10 minuti in padella, mentre se fate una marmellata va cotto tra i 20 e i 25 minuti.

Come tagliare un mango?

Alzi la mano chi non ha provato un filo di frustrazione nel tagliare un mango, soprattutto un frutto maturo e succoso. Il suo lungo seme piatto, sempre attaccato alla polpa, può mettere in difficoltà se non abbiamo le idee chiare su come tagliarlo.

Prima di tutto, però, assicuratevi di avere lavato accuratamente il frutto e le mani. Usate sempre un coltello e un tagliere pulito.

Ci sono almeno tre opzioni per portare a termine la nostra missione:

Come tagliare un mango a cubetti

Questo frutto ha il seme piatto e largo, quasi un disco, impossibile da tagliare. Per cui taglieremo in primis le parti a lato del piatto del seme.

Per fare ciò, posizioniamo in verticale il mango su un tagliere.

  • Individuiamo il lato con la maggiore circonferenza (è quello dove il seme sporge maggiormente).
  • Pratichiamo due sezioni dall’alto verso il basso a circa 1 centimetro da questa circonferenza (il nocciolo è spesso circa 2 cm tra i due lati piatti).

Quello che è rimasto in mezzo è per lo più seme, mentre i due lati (le guance), hanno il grosso della polpa.

A questo punto, prendete una guancia e con un coltello fate delle incisioni parallele – senza tagliare la buccia – a circa 1,2 cm di distanza l’una dall’altra.

Infine, premete il lato della buccia, in modo che i quadratini ricavati dalle incisioni spuntino verso l’esterno (vedi immagine sotto).

Ora con un coltello tagliate i cubetti.

come tagliare un mango
Impariamo a tagliare il mango a cubetti! E se siete ancora incerti, su Youtube trovate dei tutorial molto chiari.

Come tagliare un mango a fette

Qui bisognerà inizialmente seguire lo stesso procedimento della tecnica vista sopra.

Dopo avere lavato il frutto, lo posizioniamo in verticale, individuiamo i due lati più “polposi” e li tagliamo con una sezione verticale.

A questo punto, ottenute le due “guance”, non faremo più quei tagli a reticolato. Al contrario faremo dei tagli paralleli solo in verticale, lungo il lato più lungo, anche qui senza tagliare la buccia.

Dopo di che, con l’aiuto di un cucchiaino, raschiamo via le fette di mango.

Con uno splitter o taglia-mango

Dulcis in fondo, ecco uno strumento apposito per tagliare questo frutto. Anche qui troviamo diversi tutorial su Youtube, oltre alle istruzioni dei prodotti, acquistabili online.

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Ecco come funzionano in questo video, davvero molto semplice!

Le vostre domande e risposte su questo frutto

Spazio alle vostre curiosità ora.

Come conservarlo al meglio?

Il mango deve essere consumato rapidamente per preservare le sue formidabili qualità nutrienti ed il gusto.

Come la maggior parte dei frutti esotici, non può tollerare temperature inferiori ai 6°: non dovete quindi metterlo in frigorifero, ma dovete conservarlo in un luogo fresco, come ad esempio una cantina.

Viene generalmente venduto sfuso. Se vi capitasse di trovare dei manghi maturi venduti in vassoi protettivi dovete avere l’accortezza di consumarli subito.

Come scegliere un mango?

Per sceglierlo, non basatevi solo sul colore (alcune varietà, come l’Amélie, rimangono verdi quando sono mature), ma tastatelo, deve essere morbido senza essere molle, e soprattutto lasciatevi guidare dal suo profumo.

In generale:

  • Il colore giallo e arancione indicano che è pronto al consumo, può anche presentare qualche macchia marrone ma non è un problema
  • Se è invece tutto marrone, è troppo maturo e tendente a marcire
  • Se è rugoso e fibroso, è troppo giovane.

Il mango fa ingrassare?

No, come abbiamo visto, a differenza di altri frutti tropicali, è povero di calorie e carboidrati, ed è  considerato un frutto leggero.

Pertanto, il suo consumo non è motivo di aumento di peso.

Mango: prodotti e offerte online

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Altri frutti tropicali tutti da scoprire

Come sempre vi invitiamo a leggere le nostre recensioni.

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