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Come cercare di abbassare la pressione con metodi naturali

Uno stile di vita equilibrato ed una alimentazione corretta possono aiutare

Quali sono i rimedi naturali per la pressione alta? Si può influenzare con uno stile di vita corretto e sano, con l’alimentazione, adattandosi ai cambi di dieta, stress e temperatura. Scopriamo tutti i metodi naturali per abbassare la pressione. Ma in caso non fosse possibile risolvere il problema, sarà bene ricorrere al cardiologo, perché questo disturbo è sintomo di future disfunzioni cardio-circolatorie .

Come cercare di abbassare la pressione con metodi naturali

Che cos’è la pressione alta

L’ipertensione arteriosa costituisce uno dei disturbi più largamente diffusi nei Paesi industrializzati. Risulta strettamente correlata a fattori legati all’attività fisica, alla dieta, a condizioni emotive ed alle temperature esterne.

Solo in Italia si contano circa 10 milioni di individui con questo disturbo del sistema cardio-vascolare.

In una persona ipertesa la pressione sanguigna risulta essere più alta del normale, ragion per cui il cuore fa più fatica nel consentire la circolazione del sangue con la possibilità di danneggiare nel tempo i vasi arteriosi.

Al contrario, la pressione bassa non causa nessun problema a livello di salute.

Quali sono i sintomi della pressione alta

In realtà le persone che soffrono di ipertensione non evidenziano sintomi particolari e possono non accorgersene per lungo tempo.

Solo in caso di persone affette da ipertensione molto forte si possono verificare alcuni dei seguenti sintomi:

  • mal di testa pulsante, specie al mattino
  • capogiri e vertigini
  • nausea
  • nervosismo
  • viso arrossato
  • fiato corto
  • disturbi del sonno
  • acufeni
  • stanchezza e affaticamento
  • sangue dal naso

Per questo motivo negli adulti, ed in particolare modo, superati i venti anni di età, è opportuno misurare periodicamente la pressione.

Ad esempio si consiglia ogni 2 anni, in quanto valori fuori dalla norma rappresentano un fattore di allarme ed un indicatore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Quali sono le cause della pressione alta

Fra le cause più comuni e ricorrenti ricordiamo soprattutto la famigliarità, ma non solo, anche:

  • sovrappeso (BMI > 25)
  • sedentarietà
  • stress
  • consumo di sale eccessivo
  • fumo
  • basso apporto di potassio
  • età (uomini ≥ 55 anni, donne ≥ 65 anni)
  • diabete di tipo II
  • consumo esagerato di alcolici

Quali sono i rischi dell’ipertensione

Avere la pressione alta non è un fatto da sottovalutare. Si tratta infatti di un importante indicatore di rischio per l’eventuale insorgenza di patologie cardiocircolatorie, come ictus, infarti ed ischemie.

In particolare, si può andare incontro a diverse patologie importanti.

  • Problemi cardiovascolari: la pressione arteriosa elevata può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni e aumentare il carico di lavoro del cuore, aumentando così il rischio di sviluppare delle malattie cardiache come l’infarto del miocardio, l’ictus, l’insufficienza cardiaca e le malattie arteriose periferiche
  • Problemi renali: uno stato d’ipertensione alla lunga può danneggiare i vasi sanguigni anche nei reni, compromettendo la loro capacità di filtrare i rifiuti e regolare l’equilibrio dei fluidi nel corpo. E portare alla comparsa di malattie renali croniche o alla progressione di condizioni preesistenti come la nefropatia diabetica.
  • Problemi vascolari: l’alta pressione può essere la causa di danni ai vasi sanguigni di diverse parti del corpo, che generano malattie vascolari come l’aterosclerosi (accumulo di placche nelle arterie), l’aneurisma (un’espansione anomala dei vasi sanguigni) e la vasculopatia periferica (ridotta circolazione sanguigna nelle gambe).
  • Problemi cerebrovascolari: aumenta il rischio di un eventuale ictus, che limita o blocca il flusso sanguigno al cervello, danneggiando delle aree cerebrali in maniera più o meno reversibile, ed aumenta il rischio di emorragie o ostruzioni delle arterie cerebrali.
  • Problemi della vista: influisce anche sulla vista perché l’elevata pressione arteriosa aumenta la possibilità di andare incontro ad una retinopatia ipertensiva, condizione in cui i vasi sanguigni nella retina si danneggiano. E può portare a problemi visivi, ad una perdita parziale o totale della vista e, nei casi più gravi, alla cecità.
  • Altri rischi: questo stato cronico è anche responsabile di altre condizioni come l’apnea notturna, problemi cognitivi e demenza, disfunzione erettile, complicanze in gravidanza e un maggiore rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

È dunque molto importante sottolineare che bisogna tenere sotto controllo la pressione per ridurre il rischio di numerose patologie associate all’ipertensione.

La buona notizia è che uno stato d’ipertensione può essere gestito efficacemente modificando lo stile di vita, seguendo una dieta equilibrata, facendo dell’esercizio fisico regolare, sia tenendo sotto controlla il peso entro dei valori normali, e limitandosi nel consumo di sodio e di alcol.  In casi in cui si arrivi ad un controllo dell’ipertensione è consigliata l’assunzione di farmaci ad hoc prescritti dal cardiologo dopo una serie di visite ed esami.

Quali sono i valori ottimali della pressione

La pressione arteriosa, espressa in mmHg (millimetri di mercurio), viene espressa in 2 valori:

  • pressione sistolica o ‘massima’ che misura la pressione massima generata durante la fase di tensione del ventricolo sinistro
  • pressione diastolica o ‘minima’ durante la fase di rilassamento del cuore

I valori pressori ideali sono 120 su 80 mmHg.

Cosa fa variare la pressione

La pressione è soggetta a fluttuazioni, sia nel corso della giornata che nelle diverse stagioni. Le fluttuazioni avvengono anche per il cambio di numerose altre situazioni, come il mutare delle condizioni fisiche e fisiologiche della persona. Queste fluttuazioni sono del tutto normali.

Ad esempio, è più alta quando si è sotto sforzo fisico, oppure fa freddo, oppure in uno stato emotivo di eccitazione. Mentre è bassa quando si dorme o quando fa molto caldo.

Per questo, prima di misurare la pressione, bisogna stare seduti per qualche minuto e cercare di stare tranquilli e non aver mangiato da poco. Per una misurazione precisa, l’ideale sarebbe eseguire 2-3 misurazioni e poi fare una media.

Per tenere sotto controllo lo stato delle propria pressione con uno stile alimentare e di vita corretto, senza ricercare i farmaci, bisogna tenere conto delle numerose variabili che influenzano in suoi valori in alto e in basso. Per questo è opportuno tenere un diario delle variazioni sopraggiunte ogni volta che si procede ad un controllo pressorio per capire cosa è stato cambiato nel proprio stile o regime alimentare quel giorno.

La prevenzione della pressione alta

Di gran lunga il fattore più importante è la prevenzione: eliminare innanzitutto o cercare almeno di ridurre i fattori predisponenti, quali il fumo, l’abuso di alcool, la sedentarietà e l’assunzione in eccesso di alimenti contenenti sodio.

Quando si parla di ipertensione

Quando i valori della pressione sanguigna sono costantemente attorno a 140/90 mmHg o più (140 di massima e 90 di minima), è bene correre ai ripari, perché ci si trova in una situazione di potenziale rischio.

Rimedi naturali contro la pressione alta

Considerata la forte incidenza dello stile di vita su questa patologia, prima di trattarla farmacologicamente è anche possibile cercare di adottare dei rimedi naturali.

Se combinati con uno stile di vita più equilibrato possono aiutare a tenere sotto controllo la pressione alta: vediamo insieme quali sono i più importanti.

Cosa mangiare per la pressione alta

La salute comincia a tavola. Questo vale per ogni disturbo e patologia. In caso di pressione alta, è bene portare più spesso in tavola determinati cibi che possono favorirne l’abbassamento. Nello specifico:

  • Cereali integrali
  • Avena
  • Quinoa
  • Segale
  • Farro
  • Carni magre come pollo e tacchino
  • Verdura fresca, in particolare spinaci, valeriana, cavolo riccio, asparagi, rafano, barbabietole
  • Pesce azzurro
  • Formaggi magri tipo la mozzarella, la feta e la ricotta
  • Grassi buoni, ricchi di omega 3, 6 e 9
  • Legumi, come i fagioli bianchi e i piselli
  • Frutta fresca, come ad esempio le pesche, i kiwi, le arance, i frutti rossi e la papaia
  • Frutta secca, in particolar modo noci e pistacchi
  • Acqua, tisane e tè verde senza l’aggiunta di zucchero
  • Spezie ed erbe aromatiche per insaporire i piatti da usare al posto del sale
  • Cioccolato fondente

L’importanza di alimenti ricchi di potassio e di magnesio

L’alimentazione, ovviando alla carenza di potassio inserendo nella dieta alimenti ricchi di potassio.

Lo stesso va detto del magnesio con alimenti ricchi di questo elemento, in quanto questi agisce nel nostro organismo in maniera diametralmente opposta al sodio, al contrario spesso responsabile dell’ipertensione. Gli alimenti particolarmente ricchi sono:

  • verdure, soprattutto verdure a foglia verde e pomodori
  • tonno e salmone
  • patate e patate dolci
  • frutta, come banane, meloni, arance, albicocche e avocado
  • latticini
  • fagioli
  • noci e semi oleosi

Il magnesio,dal canto suo, è un minerale importante perché aiuta i vasi sanguigni a rilassarsi. Seppur rara, l’ipertensione può essere collegata ad una quantità non sufficiente di magnesio. Ecco perché, nel dubbio, è bene non farsi mancare nella dieta quotidiana quei cibi che ne sono ricchi, come ad esempio:

  • cereali integrali
  • pollo
  • legumi
  • verdure, tipo bietole, spinaci e carciofi
  • latticini
  • frutta secca

Cosa non mangiare per la pressione alta: gli alimenti da evitare

Ci sono alcuni cibi che provocano l’innalzamento della pressione e che, pertanto, vanno evitati o, quantomeno, assunti saltuariamente e con moderazione. Nello specifico, si tratta di:

  • Alimenti ricchi di sodio: non abbondare con il sale quando si cucina, ed evitare prodotti pre-cucinati, surgelati e confezionati, alimenti in scatola (acciughe sott’olio, salmone affumicato, capperi sottaceto, salsa di soia, dadi, salumi ed insaccati, formaggi stagionati, patatine, cracker, grissini…
  • Cibi ricchi di grassi saturi di origine animale: carni rosse, burro, insaccati…
  • Alcolici
  • Zuccheri, sia semplici che raffinati: dolci, farine bianche, bibite zuccherate
  • Liquirizia
  • Tè e caffè

La fitoterapia per abbassare la pressione

La fitoterapia è uno dei rimedi più efficaci. In particolare, sono da segnalare il biancospino(foglie e fiori) e le foglie di ulivo (ecco la ricetta per l’estratto di foglie di olivo) per la loro azione ipotensiva.

  • Aglio crudo. Notevoli sono anche i suoi benefici, grazie alla sua capacità di favorire la vasodilatazione.
  • Vischio. Tra le piante più consigliate per la loro efficacia nel combattere la pressione alta, i cui principi attivi sembrano in grado di diminuire le resistenze periferiche dei vasi causandone la dilatazione.
  • Cardamomo. Una spezia che aiuta nella lotta all’ipertensione sotto forma di tisana con aggiunta di zenzero da consumre regolarmente.
  • Tè verde. Bere del tè verde più volte al giorno.
  • Succo di melograno. Bere il succo del melograno.
  • Tè all’ibisco. Bere 2 volte al giorno un infuso di fiori dell’ibisco.
  • Valeriana. Bere 2 volte al giorno un infuso di valeriana.
  • Melissa. Bere 2 volte al giorno una tisana alla melissa.
  • Passiflora. Bere 2 volte al giorno una tisana alla passiflora.

L’attività fisica per la pressione alta

In generale, fare sport è fondamentale per il nostro benessere psicofisico e, in caso di ipertensione, svolge un ruolo significativo per l’abbassamento della pressione sistolica, specie nei soggetti in sovrappeso. Per ogni kg smaltito, infatti, anche la pressione sistolica diminuisce.

Sono consigliati sport ed esercizi con un carico di resistenza moderato, come la camminata veloce, il nuoto, la corsa e l’escursionismo.

L’ideale sarebbe dedicarsi all’attività fisica 3-5 volte a settimana per sedute di 30-60 minuti.

Lo stress e l’ipertensione

Un fattore chiave dell’ipertensione è lo stress che, quando cronico e costante, provoca un aumento della frequenza cardiaca e un restringimento dei vasi sanguigni.

Per ridurre lo stress, oltre a rimedi naturali, esistono anche discipline che aiutano ad abbassarne i livelli e le conseguenze nocive sull’organismo.

  • Meditazione e respirazione profonda. Sono considerate tecniche di riduzione dello stress in quanto possono attivare il sistema nervoso parasimpatico che si attiva quando il corpo si rilassa, abbassando i valori pressori e rallentando la frequenza cardiaca. Esistono veri e propri corsi, anche di mindfulness. e per imparare la respirazione yoga pranayama. In generale, provate a fare 6 respiri profondi in 30 secondi, in posizione rilassata e seduti.
  • Tai Chi. Tutte quelle tecniche che aiutano a migliorare la respirazione ed il controllo dei ritmi del corpo sono da incoraggiare e sono del tutte prive di controindicazioni.

In conclusione, prima di ricorrere ai medicinali, proviamo a seguire i rimedi che offre madre natura adottando i nostri semplici e pratici consigli.

Consigliamo ovviamente sempre di consultare il vostro medico di fiducia.

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