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Guida al Dogo argentino, tutto sul carattere, sull’educazione e sull’allevamento

Un cane gioioso, affidabile, equilibrato e difficilmente aggressivo

Nonostante la sua fama di cane ‘feroce’ e l’aspetto poco rassicurante, il Dogo argentino è in realtà un cane gioioso, affidabile, equilibrato e difficilmente aggressivo.

Guida al Dogo argentino, tutto sul carattere, sull’educazione e sull’allevamento

Considerato come una delle razze di cani più grandi, ha un aspetto molto atletico e imponente ed è un eccellente cane da guardia, ma la sua natura calma e affettuosa lo rende potenzialmente se ben addestrato anche un ottimo cane da compagnia ed è un’eccellente guida per i non vedenti, ad esempio.

Il nostro viaggio alla scoperta delle razze di cani più belle e interessanti comincia proprio da lui.

Aspetto fisico e caratteristiche del Dogo argentino

La sua bellezza ed eleganza spiegano la scelta di molti proprietari di farli partecipare alle mostre.

Si tratta di un cane dalla corporatura robusta, caratterizzato da una struttura muscolare possente messa in risalto dalla pelle aderente al corpo: è considerato tra i cani più forti in assoluto.

  • mantello: di colore bianco puro, corto e liscio, piacevole al tatto.
  • pelo: corto e ben aderente al corpo
  • portamento: fiero e agile nei movimenti con spalle alte, robuste e muscolose
  • coda: è lunga
  • testa: è quadrata, con mascelle potenti
  • occhi: possono essere scuri o di colore nocciola: sono molto distanti e abbastanza grandi e l’espressione è attenta e vivace, ma anche dura, soprattutto nei maschi.
  • orecchie sono attaccate in alto, cadenti e largamente distanziate a causa della larghezza del cranio.

La stazza è perfettamente coerente alle caratteristiche sopra citate.

Quanto è alto un Dogo argentino

L’altezza al garrese degli esemplari maschi va dai 62 ai 68 cm. Per le femmine si attesta intorno ai 60-65 cm

Quanto pesa un Dogo argentino

Per i maschi  il peso varia fra 45-50 kg, mentre invece le femmine pesano tra 40 e 45 kg.

Il Dogo argentino può vivere in appartamento

Non è un cane fatto per vivere in un appartamento, ma può abituarsi alla città, se si fa in modo di riempire il suo bisogno di spazio con frequenti passeggiate giornaliere.

Possente, atletico e reattivo, può vivere anche in appartamento a condizione che gli venga assicurato un adeguato movimento quotidiano.

Il suo bisogno vitale di esercizio fisico gli fa preferire gli spazi aperti e la campagna. Se vive in città, deve esser portato fuori almeno 3 volte al giorno, ricordatevelo prima di fare questa scelta.

Se vivete in una casa con giardino, evitate di lasciarlo sempre solo all’esterno: è vero che abbaia pochissimo e che è insensibile ai capricci del tempo, ma tende ad annoiarsi e a sentirsi molto triste da solo. È infatti un cane che non tollera la solitudine o la lontananza dall’uomo per lunghi periodi.

A dispetto del suo aspetto da ‘cattivo’ e della sua pessima reputazione, il Dogo argentino è un cane equilibrato, docile e quasi mai aggressivo.

Che carattere ha un Dogo argentino: temperamento

Agile e giocoso, è un compagno fedele in grado di stabilire con l’uomo un rapporto di complicità e affetto profondo.

La sua vocazione naturale è quella di instancabile camminatore: questo animale ama trascorrere molto tempo all’aria aperta, fare lunghe passeggiate e dar sfogo a tutta la sua dinamicità.

Nonostante sia stato selezionato per anni come cane da combattimento, è estremamente dolce, affettuoso, tenero e intimamente legato alla famiglia.

Fedele compagno, valido guardiano, leader carismatico e cane da difesa impavido, questo cane pretende attenzione da parte del padrone, contatto fisico e tante occasioni di movimento per mantenere in forma il suo corpo atletico.

Il dogo argentino è molto protettivo e affettuoso nei confronti dei bambini, ma occorre rispettare delle ‘regole’ per non stuzzicare la sua aggressività

Come addestrare un Dogo argentino

Nonostante l’aspetto aggressivo e ‘burbero’, è docile, astuto e affettuoso, ma va educato fin da cucciolo al rispetto dei ruoli e degli spazi.

Altrettanto importante è abituarlo dai primi anni di vita all’interazione con altri cani o animali domestici: questo previene l’insorgere di comportamenti aggressivi o eccessivamente dominanti.

Viste le sue caratteristiche fisiche e comportamentali, sarà bene evitare di trattarlo come cane da compagnia, costringendolo alla sedentarietà.

Attenzione ai bambini in presenza di un Dogo argentino

Nonostante si affezioni a tutti i membri della famiglia e si dimostri particolarmente protettivo, i più piccoli devono essere educati al rispetto del cane, per evitare che determinati comportamenti inneschino reazioni istintive negative.

In ogni caso, data la stazza e le caratteristiche, il consiglio è sempre quello di non sottovalutare questo  animale. Meglio farsi seguire da un educatore cinofilo qualificato che vi aiuti a costruire i fondamentali meccanismi di obbedienza.

Con un cane delle sue caratteristiche, va affrontato un percorso educativo serio dal momento stesso in cui entra a far parte della famiglia.

Il padrone ideale per un Dogo argentino

Una persona decisa e sicura di sé, capace di addestrare senza brutalità un cane dalle qualità reali. Il padrone deve anche essere disponibile perché questo cane richiede presenza, tenerezza e giochi. In città è obbligatorio tenerlo al guinzaglio.

Se non avete mai avuto esperienze con i cani, scegliete un’altra tra le numerose razze di cani perché non è molto facile da addestrare.

Che salute ha il Dogo argentino: aspettativa di vita

È un cane molto robusto, ma è necessario fare attenzione durante il suo periodo di sviluppo.

Come tutti i cani a pelo bianco, è geneticamente predisposto a problemi di sordità. Questi sono rilevabili già a tre settimane di età.

Come tutti quelli di grossa taglia, anche lui è esposto alla displasia delle articolazione e dell’anca. Pertanto, il cucciolo deve evitare un’eccessiva attività fisica.

Da questi due fattori nasce l’importanza di farlo seguire molto presto da un veterinario.

Quanto vive un Dogo Argentino

L’aspettativa di vita media di questo cane è di circa 12 anni.

Cosa mangia un Dogo argentino

L’alimentazione del cane deve essere adattata all’età, al peso e al livello di attività fisica: chiedete consiglio al vostro veterinario.

Si addicono bene crocchette di buona qualità come alimento principale. Mangia preferibilmente due pasti al giorno.

Come altri cani di grossa taglia, dovrebbe evitare di correre o saltare subito prima o dopo il pasto. Questo può provocare una dilatazione-torsione dello stomaco (considerata un’emergenza veterinaria).

La toelettatura del Dogo argentino

Il pelo non è molto problematico da gestire. Basta una spazzolatura settimanale, che dovrebbe diventare più frequente durante il periodo di muta.

Potete lavarlo 1-2 volte l’anno, di più sarà inutile, nel senso che il pelo del dogo è autopulente e ripristina rapidamente il proprio candore.

Se è molto sporco, si può lavare il cane con uno shampoo per cani a pH neutro. Ricordatevi anche di pulirgli le orecchie e gli occhi.

È infatti un cane naturalmente pulito! È sufficiente una spazzolatura alla settimana, piuttosto con un guanto ruvido che con una spazzola.

Fate attenzione al tartaro sui denti.

Quanto costa un cucciolo di Dogo argentino

Il valore di un cucciolo di razza varia in funzione della sua età, dell’albero genealogico e delle sue caratteristiche fisiche e caratteriali, che eredita geneticamente. Inoltre la qualità, il pedigree ed i titoli conquistati dai genitori in esposizione fanno aumentare il suo valore.

Il prezzo oscilla fra questi estremi:

  • Prezzo di un maschio: da 600 a 1.600 euro
  • Prezzo di una femmina: da 700 a 1.600 euro

Consigli sul colore: è un cane interamente bianco. Piccole macchie nere sono permesse solo intorno agli occhi se non superano il 10% della superficie della testa. Tra un soggetto maculato e un soggetto bianco, è sempre preferibile quest’ultimo.

I canili dove trovare un Dogo argentino

Risulta importante sapere che questi cani, nati per il combattimento, spesso sono abbandonati una volta adulti, perché considerati troppo impegnativi e aggressivi da padroni ‘incapaci’ o superficiali, che ne hanno sottovalutato il carattere.

Potreste trovarne diversi esemplari nei canili. Fatevi un giro prima in un canile e poi decidete se prenderlo cucciolo in un allevamento. Ipotizzate comunque di dover far seguire il cane da un addestratore.

Gli allevamenti di Dogo argentino

In caso di acquisto di un cucciolo in allevamento, valgono sempre le regole di controllo per verificare la serietà del venditore, che vi deve fornire il libretto sanitario del cane, dove devono essere riportati

  • vaccini contro le malattie virali
  • trattamenti antiparassitari effettuati, il microchip
  • contratto di vendita, in cui sia scritta la garanzia della buona salute del cucciolo.

Ci sono diversi allevamenti di questa razza particolare e potete trovare bei esemplari.

Diffidate invece di chi vi vuole vendere un cucciolo, o peggio regalare, su eBay o siti vari di annunci, spesso sono rubati o con pedigree falsificati (che è un reato penale).

Devono essere allevamenti noti e titolari di affisso rilasciato dall’ENCI, l’ente cinofilo italiano, che ha una sezione dedicata proprio agli allevamenti in cui potete trovare per regione quello che fa per voi. Sul sito c’è una parte dedicata anche agli addestratori.

Quanto costa mantenere un Dogo Argentino

Per il suo mantenimento, richiede un budget mensile minimo di circa 70 euro, a cui è fortemente consigliato aggiungere il prezzo di un’assicurazione per cani

Spese veterinarie previste per il Dogo argentino

Ecco infine il budget stimato per il trattamento del vostro cane se soffre di una di queste condizioni:

  • Puntura d’ape: circa 120 euro
  • Artrosi: circa 90 euro al mese
  • Vermi: circa 500 euro

Da aggiungere: cure preventive come vaccinazioni, decalcificazione, taglio delle unghie, trattamenti antiparassitari (pulci, vermi).

Curiosità  e storia sul Dogo argentino

Si tratta di una razza molossiode di origine argentina selezionata alla fine dell’Ottocento nella provincia di Cordoba, a Nord-Est di Buenos Aires.

Inizialmente, la selezione venne condotta dall’allevatore Antonio Nores Martinez per dar vita ad un cane da combattimento che fosse la perfetta via di mezzo tra il Bulldog e il Mastino spagnolo.

Nel 1928, proprio dall’incrocio di queste due razze, nacque il primo esemplare di dogo argentino che venne riconosciuto ufficialmente solo molti anni più tardi, nel 1964, quando era ormai allevato in tutto il Mondo.

Martinez cercò di dare alla luce un cane solido e atletico, in grado di resistere ai cinghiali o ai puma della sua regione d’origine.

Nel suo paese d’origine, è utilizzato per l’attività venatoria, nella quale si distingue per il suo buon olfatto, il suo coraggio, la resistenza, la velocità e la presa salda e sicura.

In Italia, invece, è allevato sopratutto come cane da guardia e da difesa, di rado per la caccia. Va detto che questo cane non è mai stato adattato per la caccia alla selvaggina europea.

Dov’e vietato il Dogo Argentino

Non è possibile allevare cani di questa razza in dieci paesi del mondo fra cui Portogallo, Australia, Nuova Zelanda, Islanda e Singapore.  In Gran Bretagna è necessario disporre di un’autorizzazione per possederlo.

Il Dogo argentino ama l’acqua?

In estate è bene dare al cane la possibilità di nuotare. Infatti, la maggior parte dei doghu argentini apprezza un buon tuffo nell’acqua dolce.

Il Dogo argentino sbava molto?

Il Dogo può sbavare notevolmente a causa delle dimensioni delle sue labbra.

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Published by
Erika Facciolla