Probiotici: cosa sono, benefici e dove trovarli

di La Ica del 7 giugno 2017

I probiotici aiutano la flora intestinale a mantenersi in equilibrio, sostengono il sistema immunitario e producono vitamine importanti. Scopriamo quali sono, dove trovarli e i loro benefici.

I probiotici non sono altro che batteri, ovvero microrganismi viventi non patogeni in grado di apportare benefici a chi li ospita. Per fare ciò, devono affrontare indenni la digestione per rimanere vivi e attivi nell’intestino.

Probiotici: cosa sono e come sceglierli

Fanno parte dei probiotici la classe di batteri lattici LAB (Lactic Acid Bacteria), in cui rientrano i lactobacilli.

La seconda famiglia di probiotici è rappresentata dai bifidobatteri e la terza dagli Eubacteria.

La flora intestinale è diversa da persona a persona. Essa si forma con la prima poppata, tramite l’interazione tra prebiotici e anticorpi materni.

Pertanto, per andare sul sicuro, meglio optare per prodotti che contengano ceppi probiotici differenti. È inoltre importante assumerli a stomaco vuoto, per evitare che i succhi gastrici ne intacchino l’integrità.

probiotici

Per essere probiotici, i batteri devono avere benefici sul microbiota e arrivare indenni nell’intestino crasso, ovvero la porzione terminale del tratto digerente

Probiotici: i benefici

Sembra che i probiotici siano in grado di apportare sollievo a chi soffre di disturbi gastrointestinali più o meno gravi: dalla diarrea del viaggiatore alla sindrome del colon irritabile.

Effetti specifici sono stati riscontrati anche su numerosi stati infiammatori, sul sistema urogenitale, sulle malattie atopiche e sulla pressione sanguigna. E poiché alcuni ceppi sono in grado di convertire il lattosio in acido lattico, sono anche in grado di facilitare la digestione nei soggetti intolleranti.

I probiotici agiscono a livello della prevenzione delle infezioni, tramite il sostegno al sistema immunitario. Validi alleati nei casi di malassorbimento, stress e stipsi, sembrano anche essere utili nella gestione del peso per pazienti obesi.

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I probiotici in gravidanza contrastano la comparsa di allergie e malattie atopiche nel bambino. Inoltre contribuiscono ad una sua più corretta digestione

Ulteriori pubblicazioni hanno sottolineato l’importanza dei probiotici in fase di gravidanza e allattamento, per la riduzione e la prevenzione di allergie e atopie del feto e il miglioramento della digestione. I probiotici sono inoltre in grado di ridurre il colesterolo, e prevenire la formazione del cancro del colon negli adulti.

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Probiotici: come sceglierli?

Le virtù qui sopra elencate sono da considerarsi per determinate tipologie di probiotici. Secondo uno studio clinico effettuato nel Regno Unito e un altro in Canada, L. càsei DN-114001, Lactobacillus acidophilus CL1285L, L. bulgaricus e S. thermophilus possono curare la diarrea da antibiotici.

Questi ultimi sono gli stessi che aiutano gli intolleranti al lattosio. Anche il Saccharomyces boulardii e il Saccharomyces boulardii, più efficace nei bambini, hanno benefici effetti sulla diarrea da farmaci e infettiva, insieme al Lactobacillus rhamnosus GG.

probiotici

I ceppi probiotici presenti negli yogurt rendono l’alimento digeribile anche dagli intolleranti al lattosio

Affinché possano svolgere un’azione curativa, vanno assunti per un periodo di almeno 3-4 settimane, e nelle quantità di circa 1 miliardo al giorno. Gli effetti benefici sono però temporanei, ovvero terminano con la sospensione dell’assunzione.

Dove trovare i probiotici

Generalmente, si trovano nei cibi fermentati come il kefir, i crauti e il tè kombucha. Ma anche miso, salsa di soia, yogurt, tempeh e prodotti lievitati a base di pasta madre. In commercio sono poi presenti integratori e prodotti farmaceutici da banco che contengono quasi esclusivamente probiotici.

Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus vengono utilizzati normalmente per la preparazione degli yogurt. Spesso, in aggiunta a questi microrganismi naturali, è possibile trovare ceppi come il Lactobacillus johnsonii La1 ed il Lactobacillus casei Shirota.

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Lo yogurt contiene naturalmente ceppi di batteri probiotici. Altri possono venire aggiunti con i processi industriali

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Ma anche il Lactobacillus casei DN-114 001, il Bifidobacterium lactis DN – 173 010 e il Lactobacillus rhamnosus GG, presente altresì in integratori e farmaci da banco.

Questi ultimi contengono principalmente i ceppi probiotici Saccharomyces boulardii, Bacillus clausii, Bifidobacterium BB-12 e Lactobacillus paracasei CRL-431. Sempre in farmacia, si trova l’associazione Lactobacillus rhamnosus LR-32 con Bifidobacterium lactis BL-04.

Ma si possono acquistare anche prodotti contenenti il Lactobacillus acidophilus e paracasei, il Bifidobacterium bifidum e lactis, nonché il Lactococcus lactis ed il Lactobacillus salivarius.

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I probiotici si trovano anche nel tempeh. Detta la ‘carne dei vegani’, è un prodotto a base di soia fermentata

Probiotici: esistono controindicazioni?

È importante ricordare che i benefici effetti dei probiotici possono essere drasticamente compromessi, se non annullati, da stili di vita scorretti. Tra cui stress e un’alimentazione poco sana, ma anche infezioni, cattiva digestione e una cura antibiotica.

Gli integratori probiotici possono avere effetti collaterali gravi su chiunque abbia un microbiota già compromesso, come coloro a rischio di pancreatite acuta severa o pazienti immuno-deficienti.

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