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Dieta aproteica, un regime alimentare povero di proteine indicato per chi soffre di patologie renali ed epatiche

A chi è consigliata, quali cibi prediligere e quali invece eliminare o consumare limitatamente

La dieta aproteica è un regime alimentare con pochissime proteine e poco sodio. Non è una dieta nel senso più comune del termine ma, bensì, un regime alimentare che medici specialisti consigliano e mettono a punto per pazienti affetti da patologie renali (insufficienza o disfunzioni varie) e/o epatiche (come epatite o cirrosi). Questa alimentazione, infatti, va ad alleggerire il lavoro di filtro che fegato e reni sono chiamati a svolgere.

Dieta aproteica, un regime alimentare povero di proteine indicato per chi soffre di patologie renali ed epatiche

Contenuti

Cos’è la dieta aproteica

Un regime alimentare che prevede una forte riduzione di proteine. Non si tratta di diete nel senso più comune del termine, ma è prescritto dal medico in presenza di determinate patologie.

In pratica, dalla percentuale quotidiana di proteine che bisogna assumere (0,9-11 gr di proteine per ogni chilo di peso corporeo) si scende a 0,5-0,8 gr/kg.

Lo scopo della dieta è quello di far riposare i reni. Per questo motivo, soltanto un medico specialista può fornire uno schema alimentare preciso e corretto, messo a punto per il singolo in base alle sue condizioni di salute.
ondamentale: è assolutamente sbagliato e molto grave fare di testa propria con una dieta di questo tipo.

L’importanza delle proteine nell’organismo

Le proteine costituiscono dei principi nutritivi che sono fondamentali per il nostro organismo. Costituite da aminoacidi, hanno funzioni energetiche, strutturali e regolatorie.

Possiamo distinguere tra proteine:

  • nobili, che contengono aminoacidi essenziali, ossia quegli aminoacidi che l’organismo non riesce a fabbricare. I cibi più ricchi di proteine nobili sono la carne, le uova, il pesce, il latte e i latticini
  • non nobili, che possono essere tolte dall’alimentazione al fine di alleggerire il lavoro a carico dei reni. In questo caso, preferire alimenti con contenuto proteico basso, tipo pane, pasta e loro derivati

Quantità di proteine

In condizioni normali, l’organismo di un soggetto in buona salute che segue un’alimentazione varia ed equilibrata, richiede l’assunzione giornaliera di circa 0,8 gr di proteine per ogni kg corporeo.

Una volta che sono metabolizzate, le proteine producono l’urea (ovvero degli scarti) che va smaltita. Gli organi coinvolti nello smaltimento di questa sostanza sono reni e fegato.

Superando la predetta quantità di proteine ingerite, specie per un periodo di tempo eccessivamente lungo, possono insorgere problemi molto gravi perché, in primis, fegato e reni sono chiamati a svolgere un lavoro eccessivo e costante al punto da stressarsi e arrivare fino ad ammalarsi. Non riuscendo più a filtrare bene le sostanze di scarto, nell’organismo si accumulano tossine.

Proprio per quanto appena spiegato, in casi di patologie renali o epatiche, è fondamentale diminuire la quantità di proteine introdotte per diminuire la produzione di scorie ed alleggerire il lavoro dei due organi.

A chi può essere utile la dieta aproteica

Si tratta di una dieta con un apporto di proteine molto basso. Più che di una dieta nel senso stretto del termine, sarebbe meglio parlare di un trattamento dietetico nutrizionale che viene prescritto a coloro che sono affetti da malattie renali croniche e patologie epatiche, in stadi gravi ed anche moderati.

Le proteine vengono metabolizzate da fegato e reni. All’interno delle cellule epatiche, gli aminoacidi, che costituiscono le proteine, vengono trasformati in urea. Questa, poi, a sua volta, viene espulsa tramite i reni con la produzione di urina.

In pratica, quindi, se si ingeriscono poche proteine, si va a ridurre il lavoro che fegato e reni sono chiamati a svolgere. Si cerca così di evitare l’aggravamento di patologie croniche, come l’insufficienza renale, l’epatite e la cirrosi.

Cosa si può mangiare durante una dieta aproteica

Vanno preferiti gli alimenti a basso contenuto di proteine e aventi, al tempo stesso, un buon valore nutrizionale. Ecco un elenco dei cibi che rientrano in una dieta povera di proteine.

Cibi da evitare quando si segue una dieta aproteica

Da abolire totalmente l’aggiunta di sale e i cibi che, già di per sé, ne contengono molto, come:

  • salumi e insaccati
  • bacon
  • formaggi stagionati
  • salsa tartara
  • ketchup
  • salsa di soia
  • dado per brodo
  • salsa barbecue
  • prodotti in scatola (es. carne in scatola)
  • prodotti sotto sale o salamoia (es. olive, capperi, acciughe…)

I cibi da mangiare moderatamente quando si segue una dieta aproteica

Saltuariamente, e in quantitativi ridotti, è possibile assumere ogni tanto anche:

Ovviamente, le liste dei cibi appena viste, sono da intendersi in senso generale. Sarà poi il medico curante a stabilire le giuste quantità per il singolo paziente a seconda del quadro clinico.

Dieta aproteica per dimagrire

Non va intesa come una “comune” dieta per dimagrire in quanto elimina – o riduce in maniera preponderante – un macronutriente fondamentale per i soggetti in buona salute.

Pertanto, non va assolutamente improvvisata. Si tratta di un particolare regime alimentare che deve essere prescritto da un medico, un dietologo o un nefrologo, in presenza di patologie renali (insufficienze renali, disfunzioni, tumori, rene policistico)

La dieta aproteica è una dieta con un apporto di proteine molto basso: ma è assolutamente proibito il fai da te, perché può causare altri problemi.

Dieta aproteica per diabetici

Dal momento che il diabete, a lungo andare, provoca l’affaticamento renale, può essere utile seguire – sempre dietro consulto del proprio curante – a fini preventivi.

Dieta aproteica per insufficienza renale

Questo tipo di alimentazione è benefico per coloro che sono affetti da patologie a carico dei reni, come l’insufficienza renale, in quanto va a ridurre il lavoro dei reni, evitando che tali organi si affatichino troppo.

Sotto consiglio medico, questa dieta è consigliata anche a chi, per anni, ha seguito un’alimentazione ricca di proteine. Seguendo questo regime per un certo periodo, si permette ai reni di riposare, prevenendo così ulteriori danni.

Dieta aproteica esempio

In generale, dovrebbe essere strutturata in 4 pasti giornalieri:

  • colazione
  • pranzo
  • spuntino di metà pomeriggio
  • cena

Vediamo quindi alcune idee di pasti per farsi un’idea di cosa consumare nei vari momenti della giornata.

Colazione

  • tè verde, fette biscottate integrali con marmellata + 1 frutto
  • latte, biscotti aproteici e un frutto
  • yogurt magro con cereali + 1 frutto

Pranzo

  • pasta integrale al pomodoro fresco, pesce alla griglia e insalata mista
  • pasta integrale con biete e ricotta senza sale
  • risotto con zafferano, pesce al forno e verdure saltate in padella
  • pasta aproteica con verdure, pesce al vapore, insalata di finocchi
  • risotto al radicchio, ricotta e verdure al vapore

Spuntino

Cena

  • minestrone con riso e verdure + petto di tacchino alla piastra e insalata
  • farro con verdure + formaggio fresco tipo ricotta o mozzarella
  • zuppa di verdure, petto di pollo alla piastra e verdure crude o cotte
  • vellutata di zucca, pesce al vapore e verdure cotte+pane aproteico

Controindicazioni ed effetti collaterali

Ci teniamo ancora una volta a specificare che la dieta aproteica è un regime alimentare che viene prescritto da uno specialista medico in presenza di determinate patologie.

I soggetti sani e in buona salute, devono infatti seguire un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, composta da tutti i nutrienti che il nostro organismo richiede. Tra questi, le proteine sono molto importanti; si trovano all’interno di ogni nostra cellula e costituiscono elementi fondamentali di organi, pelle, muscoli, ghiandole e fluidi corporei.

Ridurre le proteine senza che via sia alcuna necessità sotto il profilo medico-nutrizionale, può quindi portare a effetti collaterali, quali:

  • perdita o riduzione di massa muscolare
  • indebolimento del sistema immunitario
  • carenza degli aminoacidi essenziali
  • indebolimento osseo per l’assorbimento di calcio ridotto
  • disturbi intestinali
  • stanchezza e affaticamento
  • sonnolenza
  • sbalzi d’umore
  • problemi della pelle (rash cutaneo) e dei capelli

Inoltre, poiché le proteine servono per riparare le cellule danneggiate e crearne nuove, un regime alimentare senza proteine è da evitare in particolari momenti della vita come la crescita, la gravidanza e l’allattamento.

Quali sono gli alimenti aproteici

Con questa espressione si intendono quei prodotti dietetici con un residuo proteico inferiore all’1% e che sono destinati ad una alimentazione particolare, pensata in special modo per le persone affette da patologie renali come l’insufficienza renale.

Quali sono gli alimenti poveri di proteine

Gran parte della frutta e della verdura e i cereali, tipo pane, pasta e riso.

Qual è la pasta aproteica

Aproten Sedani è una pasta dietetica aproteica, destinata a fini medici speciali, per il regime alimentare di pazienti con nefropatie e patologie aminoacidopatie metaboliche.

Qual è la carne che contiene meno proteine

Agnello e capretto sono fra le carni meno proteiche. Per quanto riguarda le carni rosse, quella di manzo è la meno proteica.

Cosa si può mangiare seguendo una dieta aproteica

In generale occorre ridurre l’apporto di proteine e quindi assumere in quantità molto limitate carne, uova, pesce, formaggi e legumi.

Che formaggi si possono mangiare con insufficienza renale

Quelli freschi, tipo la ricotta perché meno ricchi di sale.

Il FriP è un formaggio che possono consumare anche i pazienti nefropatici e sotto dialisi perché brevettato tramite un metodo di produzione casearia innovativo.

Quale frutta fa bene ai reni

Praticamente tutta. Gran parte della frutta, infatti, ha un apporto proteico molto limitato.

Quanta pasta aproteica mangiare

80 gr è la porzione media normale.

Dove si trova il pane aproteico

Si può trovare in farmacia e nei negozi specializzati in vari formati: panini, a fette, etc…

Quale frutta contiene meno proteine

Quasi tutta la frutta è poco proteica, con meno di 1 g di proteine per 100 g. Per contenuto proteico si distinguono l’avocado con 4,4 g. A seguire, le pesche noci (1,4 g), le more (1,3 g) e poi kiwi e banane, entrambi con 1,2 gr.

Qual è la verdura che contiene più proteine

Gli ortaggi con più proteine sono i broccoli, i cavoli, i carciofi, gli spinaci, gli asparagi e i peperoni.

Qual è il pesce più ricco di proteine

In generale, i crostacei e i pesci grassi presentano una concentrazione proteica al di sopra della media. Ad ogni modo, il pesce più proteico è l’orata: con 29,70 gr di proteine in 150 gr di prodotto.

Cosa non possono mangiare con insufficienza renale

Va assolutamente bandito il sale aggiunto e vanno altresì eliminati anche tutti quegli alimenti che contengono sodio come gli insaccati e i formaggi stagionati, i prodotti conservati sotto sale e in salamoia, i dadi da brodo, i molluschi bivalvi e alcuni prodotti da forno tipo cracker e grissini.

Chi soffre di insufficienza renale può mangiare la pizza

Sarebbe bene evitare la pizza per via della presenza di ingredienti contenenti troppo sale.

Chi soffre di insufficienza renale può mangiare le zucchine?

Non spesso per via della presenza di sodio e fosforo, sali minerali che un rene già in difficoltà può non riuscire ad eliminare in maniera corretta.

Chi soffre di insufficienza renale può mangiare i piselli

Ok alla verdura, sia fresca che surgelata. Da evitare invece i legumi come, per l’appunto, i piselli. Funghi e carciofi sono concessi solo ogni tanto.

Quanta acqua bere per non affaticare i reni

Per la salute dei reni è fondamentale bere almeno 1-1,5 l di acqua al giorno.

Quale acqua bere per abbassare la creatinina

In caso di insufficienza renale si consiglia di bere un’acqua minimamente mineralizzata o oligominerale, con basso contenuto di sodio e di nitrati (inferiori ai 10 mg/L). Queste tipologie di acque, infatti, aiutano a non sovraccaricare la funzionalità renale, che è già compromessa.

Cosa c’è dentro la farina aproteica

Amido di frumento, fecola di patate, addensanti, destrosio e amido di mais. Contiene glutine.

Qual è la carne che contiene più proteine?

Le carni bianche, soprattutto petto di pollo e petto di tacchino.

Qual è la frutta secca che contiene più proteine

Nell’ordine, i pinoli (31 g ), le arachidi (26 g), le mandorle (22 g), i pistacchi (18 g) e gli anacardi (15 g). Ovviamente, i valori riportati si intendono per 100 grammi di prodotto.

Qual è il cereale con più proteine?

Si tratta dell’avena, un cereale antico che ultimamente è stato riscoperto. Contiene ben il 15% di proteine.

Qual è l’affettato con più proteine

La bresaola è ricca di proteine (151 kCal per 100 gr di prodotto) ed è anche l’affettato con meno grassi.

Quale pane contiene più proteine

Il pane di kamut è ricco di proteine ed ha anche un sapore molto simile al pane tradizionale.

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Published by
Federica Ermete