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Consociazioni orto: a cosa serve e quali sono gli abbinamenti migliori

Come sfruttare nel modo giusto le caratteristiche di ogni vegetale per avere un orto rigoglioso e produttivo

Consociazioni orto, una delle pratiche agricole più antiche, che consiste nel coltivare più specie diverse sullo stesso terreno in modo tale che una avvantaggi l’altra. Andiamo a conoscere i benefici di questa tecnica e alcuni esempi delle principali consociazioni di ortaggi e piante ornamentali.

Consociazioni orto: cos’è

La coltivazione contemporanea di specie vegetali diverse, che vengono fatte crescere sullo stesso terreno, accostate una all’altra può far sì che che si aiutino reciprocamente.

Le piante, infatti, interagiscono tra loro e con il terreno circostante in svariati modi: scambiandosi sostanze nutritive, attirando o allontanando insetti, facendo più o meno ombra…

È una pratica agricola molto antica che ‘imita’ la natura. Allo stato spontaneo, infatti, è la stessa biodiversità vegetale che si comporta in modo tale da mantenere sano l’ambiente. In particolare è la base dell’orto sinergico.

Consociazioni orto, i vantaggi

Molteplici sono i vantaggi che derivano dall’applicazione della consociazione nell’orto per metodo di coltivazione si utilizzi. Vediamo nel dettaglio:

  • ottimizzazione delle produzioni: si possono coltivare insieme due specie le cui radici scavano a profondità diverse e non hanno lo stesso tasso di crescita
  • allontanamento di insetti nocivi
  • miglioramento delle sostanze nutritive
  • aumento della fertilità del suolo
  • risparmio di spazio
  • miglioramento della qualità del prodotto
  • impedimento della diffusione delle malattie
  • protezione dall’attacco dei parassiti
  • possibilità di ombreggiare aree specifiche che necessitano di uno schermo dai raggi solari
  • massimo sfruttamento dell’orto, alternando specie a crescita lenta con varietà a crescita veloce

Consociazioni orto sinergico

L’orto sinergico è un nuovo modo di coltivare gli ortaggi basandosi sui meccanismi di auto-fertilità del terreno. È una tecnica giapponese creata da Masanobu Fukuoka negli anni ’70 e poi importata in Europa da Emilia Hazelip.

Si basa sull’idea che Il suolo è un organismo autonomo, capace di rigenerarsi, purché i suoi diversi elementi siano in equilibrio. Per questo bisogna trasformare l’orto in un eco-sistema, dove sono le piante stesse a fertilizzare il terreno, grazie ai loro residui organici e ai piccoli animali che lo popolano naturalmente (batteri, insetti, funghi e lombrichi).

Per questo motivo è fondamentale nell’orto sinergico seguire determinate consociazioni di vegetali, così da ottenere il massimo dei risultati.

Tali accostamenti di piante sono riassunti in tabelle di consociazione. Sia su internet che nei manuali di coltivazione è possibile trovarne di vari tipi.

Si tratta di strumenti molto utili, di rapida consultazione e di immediata comprensione. Riassumono infatti le relazioni tra le piante a colpo d’occhio.

Elenco delle consociazioni nell’orto

Al posto delle tabelle grafiche colorate, noi vi proponiamo un elenco delle principali specie coltivate nell’orto, a fianco alle quali, andremo ad indicare le specie con cui vanno d’accordo e che può essere utile coltivare vicine.

  • Aglio e cipolla: stanno bene con zucchine, barbabietole, pomodori, lattuga e fragole. Piantato vicino alle erbe aromatiche, l’aglio potenzia il suo potere di proteggere da funghi e parassiti, inoltre contribuisce alla crescita delle rose
  • Asparagi: si sposa bene con pomodori, basilico e prezzemolo
  • Barbabietola: va bene con cipolle, ravanelli, rape e cavoli
  • Carote: bene con cipolla, ravanelli, piselli, lattuga, porri, salvia e rosmarino
  • Cavolo:  perfetto con barbabietole, fragole, lattuga, pomodori, menta, piselli, spinaci, sedano, salvia e porri. Nello specifico, sedano, pomodoro e aromatiche allontanano la cavolaia, la menta aumenta la produzione e la qualità, la salvia lo rende più tenero, mentre il pomodoro lo protegge dai coleotteri.
  • Fagioli: perfetti con patate, cavoli e carote. La santoreggia tiene lontani gli afidi, migliora la crescita e il gusto, mentre la petunia allontana gli insetti.

  • Finocchi: ottimi con cicoria, lattuga e piselli. Quelli selvatici non sono invece consociabili
  • Fragole: perfette con ravanelli, lattuga, cavoli e spinaci. L’erba cipollina le protegge dagli attacchi di acari e Botrytis.
  • Lattuga: sta bene insieme a cicoria, cavoli, carote, ravanelli, fragole, finocchi e cetrioli
  • Melanzana: ideale con fagioli, nasturzio, tabacco ornamentale, calendula, garofano
  • Patate: stanno bene vicine a melanzane, fagioli e calendula
  • Piselli: vanno insieme a finocchi, carote, crucifere, zucchine, sedano e lattuga
  • Pomodori: accostati a carote, cavoli, cipolle, prezzemolo e basilico (quest’ultimo ne migliora gusto e sviluppo, ed allontana mosche e zanzare).
  • Porri: bene con cavoli, cipolle, sedani e carote.
  • Prezzemolo: via libera a ravanelli, asparagi e pomodori.
  • Rapa: perfetta con piselli e mentuccia che tiene lontana l’altica
  • Ravanelli: largo a cavoli, barbabietole, fragole, lattuga, cerfoglio, piselli, pomodori, prezzemolo
  • Sedano: sta bene con porro e cavoli; ed anche con il rafano che lo protegge dagli insetti e dalla ruggine, e con il pomodoro che ne stimola la crescita.
  • Spinaci: bene insieme a cavoli, fragole e garofano che tiene gli afidi lontano.
  • Zucca: da accostare a fagioli rampicanti, mais, nasturzio, menta, timo, salvia, garofano, calendula.
  • Zucchine: devono essere vicine a cipolle e basilico (quest’ultimo le protegge dall’oidio).

Le consociazioni dell’orto da evitare

Ovviamente vale anche il discorso contrario: non tutte le specie stanno bene vicine, anzi.

Ci sono infatti piante che entrano in competizione tra loro, sottraendosi a vicenda le sostanze utili o rilasciando essenze sgradite l’una all’altra.

In linea generale, è sconsigliato mettere vicine piante appartenenti alla stessa famiglia botanica.

Ecco qui però un elenco in cui passiamo in rassegna in maniera dettagliata le consociazioni da evitare.

  • Assenzio: meglio tenerla distante dalla maggior parte degli ortaggi poichè ne ostacola lo sviluppo
  • Aglio: no insieme a broccoli, cavoli, cavolfiore, piselli e fagioli
  • Barbabietole rosse: meglio lontane da patate, porri e granoturco
  • Biete: non amano la vicinanza dei fagioli rampicanti
  • Broccoli: non gradiscono la vicinanza di aglio, cipolla, fragole e finocchi
  • Carote: lontane da sedano e prezzemolo
  • Cavoli: mai insieme ad aglio, aneto, patate e cipolle
  • Cetriolo: non sta bene insieme a pomodori, patate, zucca e ravanelli
  • Cipolla: no a broccoli, cavoli, cavolfiori, piselli e fagioli
  • Finocchi: mai vicini a broccoli, cumino, cavolfiore, fragole e fagioli rampicanti
  • Fragole: meglio lontane da broccoli, finocchi, cavolfiore, patate e pomodori
  • Lattuga: no a prezzemolo e sedano rapa vicini
  • Melanzane: non gradiscono la vicinanza di pomodori e prezzemolo
  • Patate: mai vicine a barbabietola rossa, cavoli in generale, cetrioli, fragole, girasole, piselli, lamponi, porro, pomodoro, prezzemolo, sedano rapa, zucca
  • Peperoni: non ama la vicinanza di fagioli e pomodori
  • Piselli: meglio lontani da aglio, cipolla, fagioli rampicanti, pomodori, patate, porri e prezzemolo
  • Pomodori: meglio lontani da cetrioli, finocchi, patate e piselli
  • Porri: no insieme a barbabietole rosse, fagioli rampicanti e piselli
  • Sedano rapa: mai insieme a lattuga, mais e patate

Consociazioni orto, erbe aromatiche

Tutte le erbe aromatiche rappresentano una presenza positiva per l’orto.

Come accade in molti casi per l’organismo umano, i loro olii essenziali sono infatti molto utili anche per l’ecosistema. È pertanto consigliato non creare un’aiuola o una apposita zona dell’orto adibita agli aromi, ma di piantare le erbe aromatiche sparse per l’orto, in modo da favorire le consociazioni.

Qui di seguito vi indichiamo alcune erbe che si distinguono particolarmente e di cui è vivamente consigliata la coltivazione.

  • Assenzio: tiene lontani roditori e altri animali ma va tenuto ben distante dalle piante orticole
  • Camomilla: favorisce la crescita di cipolle, menta e cavoli
  • Cumino: rende il terreno più morbido
  • Dragoncello: non ha specificità particolari ma risulta utile a tutto l’orto
  • Levistico: stimola la robustezza delle piante
  • Rosmarino: tiene lontani parecchi insetti nocivi, soprattutto quelli che attaccano i legumi e le ombrellifere (carote, sedano finocchio)
  • Salvia: attira le api utili per l’impollinazione ed altri insetti positivi in quanto predano i parassiti dell’orto
  • Santoreggia: tiene lontani gli afidi
  • Timo e coriandolo: sgraditi ad alcuni parassiti del genere dei lepidotteri, attirano però le coccinelle, utilissime per cacciare gli afidi
  • Valeriana: stimola l’assorbimento di fosforo delle piante vicine e attrae i lombrichi, aumentando così la fertilità dell’orto

Consociazioni orto invernale

Se pensate che la coltivazione di frutta e verdura nell’orto sia prerogativa esclusiva della bella stagione vi sbagliate. L’orto sinergico è anche invernale.

Nella stagione fredda, ogni appezzamento di terra dovrebbe in linea generale comprendere 3 tipologie di piante:

  • una leguminosa, ad esempio le fave che seminano da ottobre a novembre
  • un’erba aromatica, che in genere resistono bene al freddo e tengono lontani gli insetti dannosi (possono andar bene rosmarino, timo, erba cipollina)
  • una varietà particolarmente resistente alle basse temperature, come ad esempio il cavolo, la verza o il cardo

Consociazioni orto: regole e consigli

Consultare l’elenco sopra esposto o una delle tabelle reperibili su internet è fondamentale. Vi sono però anche delle regole generali di cui tener conto. Vediamole insieme:

  • mai coltivare nella stessa area specie appartenenti alla stessa famiglia (es. anguria e melone, piselli e fagioli, patate e melanzane) poiché, avendo bisogno dei medesimi nutrienti, impoveriscono il suolo col rischio di entrare in competizione idrico-alimentare ed attirare così i parassiti verso i quali sono più vulnerabili
  • evitare di mettere vicine piante che utilizzano il terreno allo stesso modo, ossia che sviluppano le radici in maniera simile
  • mischiare (o alternare a rotazione) piante che fungono da concime (leguminose, erba medica, trifoglio…) a verdure che hanno bisogno di un substrato ricco (es. pomodori)
  • inserire piante che tengono lontani i parassiti di altre oppure che attraggono utili insetti predatori e impollinatori per le loro vicine
  • abbinare piante a rapido sviluppo con specie più lente così che non entrino in competizione per spazio e luce
  • sistemare vicine piante con esigenze d’irrigazione simili
  • isolare specie dall’azione tossica come ad es. l’assenzio e la pianta di noce
  • piantare fiori nell’orto in quanto, alcuni attraggono utili insetti impollinatori, mentre altri tengono lontani insetti nocivi

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Published by
Federica Ermete

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