Fitoterapia: guida alle piante officinali per curarsi

di Maura Lugano del 1 agosto 2016

Fitoterapia: prima che nascesse la farmacologia, l’uomo si curava con piante ed erbe che la natura gli offriva e che erano anche alla base dell’alimentazione. Ciò avveniva già più di 6000 anni fa.

La fitoterapia oggi è considerata una  medicina alternativa che sfrutta le proprietà curative della piante officinali. Con la consapevolezza che alcuni medicinali di sintesi pur essendo indispensabili per determinate cure, essi hanno effetti secondari indesiderati poiché a loro volta possono provocare altri disturbi, per questo molte persone, spontaneamente o su consiglio dei medici stessi, si è avvicinata alle fitoterapia che offre medicamenti non aggressivi che, comunque, hanno effetti curativi o preventivi efficaci.

Le piante officinali contengono parti attive (così si chiamano le parti della pianta che hanno capacità curative) che possono trovarsi nelle foglia, nel fiore, nel frutto, chiamate parti aeree, o nella radice o nel rizoma, chiamate parti sotterranee.

Alcune piante hanno più parti attive, ad esempio l’ortica le cui parti aeree contengono vitamine del gruppo B e molti minerali che la rendono idonea alla cura dell’acne, oltre che vantaggiosa per unghie e capelli deboli, mentre la radice contiene steroli che curano l’ipertrofia e l’adenoma prostatico.

Molti dei principi attivi delle piante sono poi entrati a far parte dei comuni farmaci che utilizziamo. Pensiamo ad esempio all’aspirina che è basata sull’acido acetilsalicilico che già le popolazioni antiche come Egizi, Sumeri o Greci estraevano dalla foglia e dalla corteccia di salice e utilizzavano per curarsi.

Suggerimento: perché non approfondire anche le varie medicine alternative?

Fitoterapia: i principi curativi

I principi curativi della piante si possono assumere tramite infusi, cioè versando acqua bollente sulla pianta essiccata, oppure decotti, ottenuti facendo bollire la pianta essiccata nell’acqua.

Possiamo noi stessi raccogliere le piante officinali e farle essiccare, anche se è più opportuno acquistarle presso le erboristerie e seguire le istruzioni fornite dagli addetti ai lavori.

Ancor più efficace è la cosiddetta polvere totale contenuta nelle capsule in vendita presso farmacie, parafarmacie ed erboristerie, essa  mantiene inalterati tutti i costituenti della pianta, oltre che il principio attivo.

Fitoterapia

 

Fitoterapia: le principali piante officinali

Elencare tutte le piante officinali e i loro poteri curativi non è semplice, comunque ecco una sintesi:

  • betulla per calcoli urinari;
  • malva per tosse, bronchiti, laringiti e raucedine;
  • rosa canina per raffreddore e malattie virali;
  • uva ursina tra i rimedi naturali per la cistite;
  • cardo mariano per cirrosi e calcoli biliari;
  • equiseto per l’artrosi;
  • rosmarino per stati di affaticamento, di ansia, per curare bronchiti, coliti;
  • arnica per contusioni e traumi;
  • salvia per disturbi digestivi e mestruali;
  • tarassaco per calcoli biliari e renali;
  • gramigna per calcoli urinari, infezioni urinarie e coliche nefritiche;
  • finocchio per gastrite e colite;
  • cipresso per varici ed emorroidi;
  • aglio per ipertensione e disturbi circolatori leggeri;
  • valeriana per insonnia e per la disintossicazione da tabacco.

Curarsi secondo natura è possibile ma senza sperimentare da soli, affidarsi sempre a chi è ben preparato sulla fitoterapia. Potete comunque leggere qualche libro sull’argomento:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *