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Come fare un giardino davvero ecologico

Il fatto di coltivare un giardino o un orto non fa di noi necessariamente persone rispettose della natura: la chiave sta in un atteggiamento sempre ecologicamente attento.
Fare giardinaggio, soprattutto giardinaggio ecologico, può essere impegnativo e faticoso e richiede molta pazienza.

Ecco, dunque, alcuni utili consigli per diventare abili giardinieri rispettosi della sostenibilità, senza avvalersi di facili scorciatoie chimiche o comunque non amiche dell’ambiente:

  • la scelta della zona: esposta al sole almeno 3-4 ore al giorno, preferibilmente al mattino;
  • la scelta del terreno: profondità di almeno 30 cm con pH 6-7 circa e lontano da fonti di inquinamento;
  • la scelta delle piante: dobbiamo innanzitutto selezionare le specie che meglio si adattano alle caratteristiche della zona in  cui ci troviamo, perchè una buona affinità tra suolo e piante garantisce sia la sopravvivenza di queste ultime sia un’innaffiatura meno frequente.

Nei giardini che vanno riorganizzati si può cominciare con le piante pioniere, cioè quelle piante vigorose che si adattano alla maggior parte dei terreni e crescono in fretta, come la ginestra, il fiore cantato da Leopardi, capace di crescere praticamente ovunque, la valeriana, i gerani, il nocciolo, l’iperico, la malva e la cosmea.

Possiamo anche adottare piante indigene, quelle cioè che troviamo nelle campagne vicine e che crescono in sostanza senza doverle curare.

La scelta di coltivare piante aromatiche è, poi, molto consigliata perchè svolgono un’azione repulsiva verso i parassiti e, vicino alle abitazioni, impediscono la proliferazione di mosche, zanzare e formiche. Possiedono proprietà curative e sono ottime in cucina. Basilico e rosmarino sono le nostre preferite.

Potrà capitare di trovarci davanti a difficoltà e delusioni iniziali. Prima di desistere nel nostro intento di diventare giardinieri ecologici, ricorrendo a “comode” soluzioni chimiche, prendiamo in considerazione alcuni consigli riguardo all’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti biologici e rimedi naturali, scegliendo dunque la via della lotta biologica:

  • possiamo utilizzare fertilizzanti naturali preparati con decotti di piante, come ad esempio l’ortica, applicandoli la sera e su terreni sufficientemente bagnati;
  • rigeneriamo il suolo con compost organico prodotto con scarti vegetali del nostro appezzamento (ricordate la nostra guida al compostaggio domestico);
  • usare rimedi naturali contro i parassiti delle piante. Possiamo fare affidamento sull’azione di alcuni animali: rospi e uccelli come la cincia si cibano degli insetti devastatori e delle loro larve; civette, allocchi e barbagianni liberano il giardino da piccoli roditori, cavallette e lumache; le coccinelle, quelle a sette punti neri, danno la caccia agli afidi; i ricci divorano limacce, bruchi, larve, uova di serpente; i pipistrelli cacciano molti insetti tra cui i parassiti del legno; i ragni catturano invece mosche, zanzare e pidocchi con le ali; ma gli esempi sono tantissimi, rimandiamo alla nostra guida su come curare e proteggere in modo naturale i nostri giardini;
  • il sapone di marsiglia puro è un altro antiparassitario e va utilizzato due o tre volte durante il ciclo vitale delle piante;
  • esistono soluzioni anche da “alchimisti”: per tenere distanti molti insetti possiamo lasciare macerare per 10 giorni 7 grammi di bulbi d’aglio tritati in 10 litri d’acqua, filtrare il liquido e spruzzarlo sulle piante; per allontanare le formiche, invece, è consigliato cospargere la zona nei pressi della pianta con del limone ammuffito. Anche della cenere o del peperoncino tritato sortiscono ottimi effetti;
  • la rotazione annuale delle colture è un’altra soluzione centanaria per interrompere il ciclo e le infestazioni di parassiti e malattie;

L’ultimo consiglio riguarda l’irrigazione, azione da svolgere in modo adeguato per essere perfetti giardinieri ecologici: abbondantemente una volta alla settimana in primavera e due volte nei periodi molto caldi. Il massimo della sostenibilità sarebbe raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana.

Fare giardinaggio con metodi biologici può essere una sfida che richiede tempo e pazienza ma che, vedrete, darà i suoi frutti. In ogni senso!

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Published by
Giulia Magnarini

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